L'incendio divampato ieri sera a bordo della nave Gnv Phoenix, nel porto di Napoli in un cantiere per lavori di manutenzione. Nessuna conseguenza per i membri dell'equipaggio e per gli operai di ditte esterne presenti a bordo. Incessante il lavoro di più squadre dei vigili del fuoco.
L'agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Campania è intervenuta, nell'ambito delle attività del centro coordinamento soccorsi convocato dalla Prefettura di Napoli, per monitorare gli effetti ambientali dell’incendio
È stato avviato da ieri sera il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili dispersi in atmosfera, mediante un campionatore ad alto flusso posizionato nei pressi del luogo dell’incendio.
Da una prima lettura dei dati della rete di stazioni fisse di monitoraggio della qualità dell'aria, non si riscontrano per la città di Napoli valori anomali o andamenti delle concentrazioni orarie riconducibili all'incendio, relativamente agli inquinanti monitorati. In giornata verranno diramati nuovi risultati.
Ieri sera c'è stata una riunione urgente del centro coordinamento soccorsi, convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari.
Hanno partecipato il vicesindaco di Napoli, Laura Lieto, l’assessore alla salute e al verde del comune di Napoli, Vincenzo Santagata, la Capitaneria di Porto, i Vigili del Fuoco, il direttore del dipartimento provinciale di Napoli dell’Arpac, Dario Mirella, il direttore della Asl Napoli 1 Centro, Gaetano Gubitosa, il direttore Coe 118, Giuseppe Galano, i rappresentanti della capitaneria di porto, dei vigili del fuoco e della Guardia di Finanza.
Al momento dell’evento sono intervenute immediatamente squadre della Capitaneria di porto e dei vigili del fuoco con rimorchiatori che hanno portato ad una situazione di stabilità.
Il traffico navale è stato disciplinato in modo da non ostacolare le attività di spegnimento e garantire la piena sicurezza all’interno del porto.