Marina di Pastena, prosegue il percorso per cambiare il volto di questa parte del litorale salernitano.
Angelo Ilardi, amministratore delegato "Polo Nautico srl" e responsabile progetto Marina di Pastena, interviene sulla vicenda per fornire la propria versione dei fatti.
Finora sono una quarantina le osservazioni arrivate per il riesame della valutazione paesaggistica.
"Fra le osservazioni pervenute, seppure oltre i termini previsti dalla normativa, vi è anche quella del ministero della Cultura che richiede di integrare la Relazione Paesaggistica con ulteriori documenti - spiega l'ingegnere -. La Società concessionaria ha fornito al Ministero le dovute controdeduzioni a tutte le osservazioni ed ha definitivamente ottemperato, entro i termini prescritti, a tutte le integrazioni richieste con oltre 700 pagine di approfondimenti ed aggiornamenti. Il dossier risponde anche alle richieste formulate dal Ministero della Cultura che correttamente non considera più valida la autorizzazione paesaggistica rilasciata nel 2012 perché è già stata rilasciata, ovviamente, la nuova Autorizzazione Paesaggistica nel 2024, che è tuttora in vigore".
Ilardi punta il dito contro le informazioni inesatte diffuse in queste settimane e smentisce ipotesi di conflitti d'interesse pubblico-privati.
"La verità è che è il porto turistico di Pastena a rappresentare l'interesse pubblico mentre le proteste rappresentano solo interessi privati - attacca Ilardi -. Le ragioni del no sono sempre legittime ma, con competenza e serietà, devono offrire serie risposte a tutti gli ambiti del progetto. Quello tecnico: il progetto è parte integrante del calcolo dell'equilibrio idraulico marittimo di tutto il litorale cittadino, la cui alterazione comporta un gravissimo danno, e rappresenta una valida opera di difesa stabile di un fragile tratto di costa. Quello sociale: il progetto porta in dote oltre 33.000 mq di verde attrezzato ed oltre 20.000 mq di parcheggi e risolve definitivamente le storiche problematiche del quartiere di Pastena, un nuovo lungomare di oltre 600 metri nel mare e una grande piazza per eventi, tutti a libera fruizione pubblica in un contesto perfettamente integrato dal punto di vista ambientale e dotato di sistemi di produzione di energia rinnovabile. Quello economico: il progetto genera un evidente incremento dei valori immobiliari di tutto il tratto di lungomare interessato e di tutte le attività turistiche, di ristorazione e commerciali oggi presenti. Quello politico: il progetto genera nella città di Salerno un investimento di oltre 100 milioni di euro e diverse centinaia di nuovi posti di lavoro che la città non può concedersi il lusso di rinunciare. Per tutti questi motivi, siamo fortemente convinti della grande importanza di questo intervento pubblico e restiamo disponibili a valutare insieme alla pubblica amministrazione anche eventuali soluzioni migliorative che, nel quadro dell'equilibrio economico finanziario approvato, contemperino anche nuove sensibilità e nuove esigenze", conclude Ilardi.