Vincenzo Schiavo è stato di nuovo eletto presidente di Confesercenti Campania sino al 2030 dinanzi a 600 tra imprenditori, associati e delegati. L’assemblea si è tenuta questa mattina presso l’Auditorium dell’Hotel Royal Continental di Napoli. Schiavo, vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno, ha così raggiunto i 17 anni (e va per i 21) di guida dell’associazione in Campania.
«La fiducia delle imprese campane mi riempie di orgoglio, essere rieletto è una grande soddisfazione. Nella mia presidenza ho operato sempre con passione. Sono stato rieletto per la quinta volta consecutiva. Sono stati, sin qui, 17 anni lunghi e intensi. Il mio impegno è per fare di più per le nostre imprese, tutelandole e supportandole, garantendo loro massima certezza del credito e delle infrastrutture».
La relazione di Schiavo sull'imprenditoria in Campania
Nel corso della sua relazione, Schiavo ha messo in evidenza come «la Campania possieda uno dei più grandi sistemi imprenditoriali italiani». Le circa 480.000 imprese attive compongono in effetti una rete economica radicata in tutti i comparti. Il terziario rappresenta oltre il 55% del PIL regionale e costituisce una colonna portante dell’occupazione privata.
«Per il futuro – ha tuttavia specificato - è indispensabile rafforzare credito, digitalizzazione, reti d’impresa, innovazione e internazionalizzazione. Le imprese campane non chiedono assistenzialismo: chiedono condizioni competitive per poter crescere. L'importanza della Campania nel Mezzogiorno è indiscutibile e fondamentale per la crescita dell'Italia».
«Noi di Confesercenti siamo convinti che un'Italia sempre più autorevole e forte in Europa passi attraverso la valorizzazione del Mediterraneo che è la grande opportunità per poter arrivare al resto del mondo. È questa la strada per consentire agli imprenditori del Mezzogiorno e della Campania di avere maggiori benefici e opportunità. In Campania per migliorare il commercio bisogna continuare ad investire sulle infrastrutture. È necessario un intervento per alleggerire la burocrazia».
«Abbiamo poi bisogno di una strategia per impedire che siano colmi di turisti soltanto i centri storici delle nostre meravigliose città. La Campania può, dunque, diventare piattaforma economica del Mediterraneo, capitale del turismo culturale, hub logistico internazionale, centro dell’agroalimentare di qualità, laboratorio europeo dell’economia territoriale e modello di integrazione tra imprese, turismo, innovazione e cultura».
Gronchi, Presidente Nazionale Confesercenti: «Buon lavoro a Schiavo»
Molto apprezzati sia la presenza che l’intervento del Presidente Nazionale di Confesercenti Nico Gronchi, che ha discusso a lungo anche della raccolta di firme per una proposta di legge. «Auguro buon lavoro a Vincenzo Schiavo, confermato alla guida della Confesercenti Campania».
«Un territorio dinamico, dove convivono grandi opportunità di crescita ma anche fragilità che chiedono risposte. Lo sviluppo locale ed il governo del territorio, però, non sono una partita esclusivamente regionale: è una questione nazionale. La Campania mette in fila in poche centinaia di chilometri i due volti del Paese: la desertificazione commerciale, con interi comuni dell’entroterra rimasti senza un solo negozio, e una straordinaria risorsa turistica ancora troppo concentrata su pochi attrattori. Per questo chiediamo di usare bene le risorse europee, a partire dai fondi di coesione in arrivo, mettendole al servizio delle economie del territorio e della rete di piccole e medie imprese che tiene insieme le comunità. Perché quando chiude l’ultima bottega di un paese non chiude solo un’attività: si spegne un presidio sociale».