Venticano

Il comune di Venticano esprime vivo compiacimento per il conferimento dell'onorificenza di cavaliere della repubblica italiana ad Anna Diglio, presidente provinciale dell'associazione italiana familiari vittime della strada. (Aifvs)

Il prestigioso riconoscimento è stato conferito dal presidente della repubblica, Sergio Mattarella, a seguito di un percorso di impegno civile durato 27 anni.

La motivazione dell'onorificenza premia l'instancabile attività di Anna Diglio nella promozione dell'educazione stradale e della sicurezza nelle scuole, un impegno nato dalla volontà di trasformare una tragedia personale in un messaggio di prevenzione e responsabilità per le giovani generazioni.

La cerimonia di consegna si è svolta in prefettura di Avellino. Anna Diglio ha presenziato all'evento accompagnata dal sindaco di Venticano  Arturo Caprio e dal prefetto Rossana Riflesso, a testimonianza del valore istituzionale e civico del titolo assegnato.

L'amministrazione comunale rinnova le proprie congratulazioni all'instancabile Anna Diglio per questo alto riconoscimento che onora la nostra comunità e il suo costante impegno per la sicurezza stradale.

L'emozione di Anna Diglio: 

"Desidero esprimere il mio più profondo e sentito ringraziamento al presidente della repubblica Italiana, Sergio Mattarella, per l’alto riconoscimento conferitomi, che accolgo con immensa gratitudine, emozione e senso di responsabilità.

Un deferente ringraziamento a sua eccellenza il prefetto di Avellino, Rosanna Riflesso, e al sindaco di Venticano, Arturo Caprio, per la vicinanza istituzionale, la sensibilità e l’attenzione dimostrate verso il nostro impegno civile e sociale.

Rivolgo inoltre la mia riconoscenza a tutte le Istituzioni, alle forze dell’ordine, alle associazioni nazionali e locali, al mondo della scuola, agli amici del destino e a tutti i soci dell’associazione, che in questi anni hanno condiviso con me un percorso fatto di dedizione, sacrificio e speranza.

Questo traguardo appartiene a ciascuno di voi. È il frutto di un cammino affrontato insieme, fianco a fianco, con l’obiettivo comune di promuovere la cultura della sicurezza stradale, educando soprattutto le nuove generazioni al rispetto della vita, delle regole e del valore della responsabilità.

Portare avanti il ricordo di tutte le vittime della strada significa trasformare il dolore in impegno, affinché nessun’altra famiglia debba attraversare una sofferenza simile. 

Il piccolo Giovanni era luce, innocenza e amore puro.  Oggi il suo nome diventa anche un simbolo di memoria, rispetto e sensibilizzazione. A tutti voi va il mio grazie più sincero, perché con il vostro sostegno, la vostra presenza e il vostro contributo avete reso possibile trasformare un impegno personale in una missione collettiva al servizio della comunità".