Serino

di Paola Iandolo

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di droga, con base a Serino: restano in carcere Mario D’Angelo, Gialunca Alfieri, Omar El Naggar e Giulio De Feo. Taddio Raffaele resta in carcere anche se è stata annullata l'ordinanza emessa dalla Dda di Salerno solo per un capo d'imputazione. Dunque sono stati rigettati dal tribunale del Riesame di Salerno, i ricorsi presentati dagli avvocati Nello Pizza, Alberico Villani, Nicola D'Archi, Massimo Ingino e Generoso Pagliarulo.

Le accuse nei loro confronti vengono mosse dai militari del Goa e della Guardia di Finanza di Salerno coordinati dal pm antimafia di Salerno Elena Guarino e dello stesso Procuratore Raffaele Cantone. Mario D'Angelo - il ventiseienne serinese presunto capo dell'associazione - che riforniva non solo le “piazze di spaccio” del serinese ma anche dell’agro nocerino, dopo il maxisequestro di hashish eseguito dalla Guardia di Finanza a Santa Lucia di Serino, si era rifugiato a Scafati.

Dalle indagini è emerso che D'Angelo, una volta raccolto il contante provento dello spaccio di droga e dei suoi affari illeciti gestiti tra l'Avellinese e il Ssalernitano, avrebbe infatti deciso di scappare a Dubai perchè avvertiva il fiato sul collo degli inquirenti. Temeva un suo immediato coinvolgimento.. Le indagini di militari delle Fiamme Gialle e Procura Antimafia di Salerno continuano.