Benevento

Con il decreto firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 20 maggio 2026, si apre ufficialmente una nuova fase per l’Ente Geopaleontologico di Pietraroja. Un passaggio storico, frutto di un lavoro lungo, attento e meticoloso che ha finalmente consentito di modificare e approvare lo statuto dell’Ente, superando anni di incertezze e difficoltà che si trascinavano fin dalla sua istituzione.
A guidare questa nuova stagione sarà il neo presidente Maria Concetta Petrillo, nominata con il medesimo decreto insieme agli altri componenti dell’assemblea dei consorziati. Un augurio di buon lavoro va a tutti coloro che avranno il compito e la responsabilità di rilanciare un Ente dalle enormi potenzialità scientifiche, culturali e turistiche.
Tra le nomine spicca quella di Gianmariamichele Ciaburri, designato in rappresentanza del Ministero della Cultura e componente di fatto del Consiglio di Amministrazione. Una nomina che non arriva per caso: Ciaburri ha seguito sin dall’inizio tutte le fasi di modifica e attuazione dello statuto, contribuendo concretamente a restituire stabilità e prospettiva ad una realtà troppo spesso bloccata da logiche lontane dagli interessi del territorio.
È importante sottolineare come, grazie all’impegno di questo Governo e della deputazione sannita, con i parlamentari Matera e Rubano, si sia voluto invertire definitivamente la rotta rispetto al passato. Per troppi anni l’Ente è stato percepito come un semplice carrozzone politico, dove le risorse pubbliche venivano disperse in iniziative scollegate dalla vera missione istituzionale. Oggi, invece, si punta a costruire una struttura moderna, efficiente e capace di diventare una risorsa strategica per l’intera Valle del Titerno e per tutto il Sannio.
La nuova visione guarda allo sviluppo del territorio attraverso una rete stabile di collaborazioni tra istituzioni, enti e realtà locali. L’obiettivo è creare un sistema integrato che coinvolga il Parco del Matese, le Comunità Montane, le associazioni turistiche, le aziende private e tutti i comuni dell’area del Titerno e della Valle Telesina. Solo facendo squadra sarà possibile trasformare il patrimonio geopaleontologico in una leva concreta di crescita economica, occupazione e valorizzazione culturale.
In questo percorso anche Cerreto Sannita dovrà tornare ad avere un ruolo centrale. Una comunità ricca di storia, tradizioni e identità non può più accontentarsi di iniziative isolate, pur importanti, legate all’agroalimentare o alla ceramica. Queste eccellenze devono essere inserite in un progetto più ampio, capace di mettere il turismo al centro delle strategie di sviluppo del territorio.
L’auspicio è che questa nuova fase possa finalmente segnare l’inizio di una stagione di programmazione seria, di investimenti e di collaborazione concreta. Cerreto Sannita,San Lorenzello, Cusano Mutri, Pietraroja,la Valle telesina e tutto il Sannio hanno le potenzialità per diventare un modello di turismo culturale, ambientale e scientifico capace di attrarre visitatori, creare lavoro e offrire nuove opportunità soprattutto ai giovani.
Oggi più che mai serve guardare avanti con fiducia e ottimismo. Le basi per costruire qualcosa di importante ci sono tutte: competenze, patrimonio, visione e volontà politica. Adesso è il momento di trasformare le idee in risultati concreti, restituendo al territorio il ruolo e la centralità che merita.