Un finanziamento pubblico da oltre 829mila euro, lavori dichiarati ultimati nel 2017, un quadro economico approvato nel 2021 e, oggi, un immobile ancora inutilizzato, in stato di abbandono e mai restituito alla comunità. È questo il quadro denunciato dal Comune di Ceppaloni in una dura nota inviata alla Provincia di Benevento e, per conoscenza, alla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania.
Al centro della vicenda c’è il progetto denominato “Recupero dell’antico immobile in Ceppaloni da destinare a Museo delle Streghe – I Lotto”, identificato con il codice SU3-BN15. Il sindaco Claudio Cataudo, attraverso una comunicazione ufficiale indirizzata al presidente della Provincia Nino Lombardi e al Settore Edilizia Pubblica, contesta il mancato riscontro a una precedente richiesta di chiarimenti inoltrata lo scorso aprile.
Nella lettera, l’Amministrazione comunale definisce “non più tollerabile” il silenzio della Provincia su un’opera pubblica finanziata con risorse regionali e destinata a una funzione culturale e turistica strategica per il territorio.
Il progetto nasceva inizialmente con l’idea di recuperare il Castello medievale di Ceppaloni, ma successivamente l’intervento fu spostato sull’antico immobile denominato “Casino Perriello”. Con deliberazione consiliare del 22 ottobre 2007, il Comune autorizzò formalmente la Provincia di Benevento a eseguire i lavori. Successivamente, con decreto dirigenziale regionale del 24 febbraio 2010, venne assegnato alla Provincia il finanziamento definitivo pari a 829.676,76 euro.
I lavori furono affidati alla società B.P. Costruzioni S.r.l. di Napoli tramite determina dirigenziale del 20 ottobre 2009 e avviati il 28 febbraio 2011. La conclusione ufficiale dell’intervento risale al 20 novembre 2017. Nel novembre 2021, inoltre, la Provincia approvò il quadro economico consuntivo, dal quale emergeva un’economia di spesa di circa 62mila euro.
Secondo quanto riportato nella nota del Comune, risultano anche richieste di erogazione fondi alla Regione Campania per il pagamento di una fattura del 2018 pari a oltre 116mila euro IVA compresa, oltre all’accredito regionale di ulteriori somme per circa 154mila euro.
“Resta del tutto incomprensibile – scrive il Comune – come un intervento dichiarato ultimato nel 2017, assistito da finanziamento pubblico e formalmente destinato a una funzione pubblica e culturale, versi ancora oggi in una condizione di sostanziale abbandono, non fruibilità e mancata restituzione alla collettività”.
L’Amministrazione comunale parla apertamente di “grave situazione istituzionale”, sottolineando il rischio di deterioramento progressivo dell’immobile e la dispersione dell’utilità pubblica dell’investimento.
Per questo motivo, il Comune chiede con urgenza una relazione dettagliata sullo stato effettivo del procedimento: rendicontazione finale, somme erogate e ancora disponibili, utilizzo delle economie di spesa, eventuali criticità tecniche o amministrative, collaudi effettuati, verifiche di regolare esecuzione e motivazioni della mancata apertura della struttura.
Alla nota sono state allegate anche fotografie aggiornate che documenterebbero le attuali condizioni dell’immobile, descritte come segnate da degrado e mancata fruibilità.
Particolarmente significativo il passaggio finale della comunicazione, trasmessa anche alla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania affinché possa valutare eventuali profili di competenza legati all’utilizzo delle risorse pubbliche e al mancato utilizzo dell’opera.
Il Comune conclude annunciando che, in assenza di un riscontro puntuale da parte della Provincia, si riserva “ogni ulteriore iniziativa istituzionale, amministrativa e di tutela” per salvaguardare l’interesse pubblico e il diritto della comunità di Ceppaloni a conoscere le ragioni di una vicenda che, dopo anni e centinaia di migliaia di euro investiti, non ha ancora prodotto i benefici previsti.