Per secoli sono rimasti nascosti sotto la terra delle colline castelvetresi, custoditi dal silenzio e dal tempo. Oggi quei reperti antichi tornano finalmente alla luce e alla memoria collettiva.
Si terrà il prossimo 13 giugno alle ore 15.30, l’inaugurazione della nuova sezione espositiva dell’Antiquarium Comunale di Castelvetere in Val Fortore, dedicata ai ritrovamenti archeologici emersi in località Campanaro durante le indagini eseguite nel territorio comunale.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale insieme alla Direzione Scientifica dell’Antiquarium, consentirà al pubblico di conoscere da vicino un importante nucleo funerario di epoca sannitica, riportato alla luce nel corso delle attività archeologiche svolte nell’area
interessata dai lavori per la realizzazione di un impianto eolico.
La nuova esposizione offrirà ai visitatori un percorso attraverso reperti, testimonianze e ricostruzioni storiche capaci di raccontare la presenza sannitica nell’alta valle del Fortore tra il VI e il III secolo avanti Cristo. Tra i materiali esposti figurano corredi funerari, oggetti della vita
quotidiana e numerosi reperti provenienti dalle tombe rinvenute nell’area di Campanaro, testimonianza preziosa della storia più antica del territorio castelvetrese.
L’inaugurazione rappresenta non soltanto un appuntamento culturale di rilievo, ma anche un’occasione di incontro con le radici più profonde di questo territorio e con una memoria che appartiene all’intero Fortore. L’invito è rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino la storia antica di Castelvetere in Val Fortore e il patrimonio archeologico custodito nelle sue colline, in un percorso che unisce ricerca, memoria e identità.
Le tombe sannitiche di Campanaro tornano alla luce
Castelvetere inaugura la nuova sezione archeologica dell’Antiquarium
Redazione Ottopagine