Lioni

Lioni in lacrime per la morte di Hossain Sakil, ventisei anni, operaio di origini bengalesi, deceduto dopo cinque giorni di ricovero in terapia intensiva all’ospedale Moscati di Avellino. Il giovane era rimasto gravemente ferito nella serata di domenica 24 maggio, durante alcune prove tecniche su una giostra installata nell’area 7 del Comune di Lioni.

L'altalena a barche giganti

L’incidente si è verificato mentre Sakil lavorava sull’attrazione denominata altalena a barche giganti: uno dei moduli oscillanti lo ha colpito alla testa, provocando un trauma cranico di notevole entità. I sanitari intervenuti avevano disposto il trasporto in elisoccorso, valutando sin da subito la gravità delle condizioni. Il decesso è sopraggiunto dopo giorni di tentativi di stabilizzazione e cure intensive.

 

Il lutto e il cordoglio della comunità di Lioni

La comunità di Lioni ha seguito con grande partecipazione la vicenda del 26enne. Commoventi le parole del sindaco di Lioni, Yuri Gioino, che aveva affidato ai social messaggi di speranza e solidarietà. Chi lo aveva incontrato nei giorni precedenti l’incidente lo descrive come un giovane gentile e disponibile. Una testimone ha raccontato un breve scambio avvenuto poche ore prima della tragedia, durante il quale Sakil aveva chiesto di poter ricaricare il proprio telefono, parlando poi della famiglia e della giovane moglie in attesa in Bangladesh.

L'indata di commozione sui social

"Purtroppo Sakil, come altri, rischia di rimanere invisibile dopo la morte, rimanendo escluso dalle statistiche e dalla memoria collettiva (...) - scrive Antonio sui social -. Tra pochi giorni Sakil sarebbe diventato padre e la famiglia racconta del rischio di isolamento sociale, dell'assenza di tutele e delle molte difficoltà per la moglie e la bambina che verrà al mondo. A maggior ragione non si dovrà smettere di parlare di questa storia e non si dovranno lasciare da soli i familiari di Sakil.(...)