Una risposta concreta all'annoso problema dell'inquinamento costiero e della gestione dei rifiuti galleggianti. È stato varato ufficialmente oggi il nuovo battello Spazzamare, un'unità navale tecnologicamente avanzata destinata a presidiare le acque del Golfo di Napoli e a potenziare le operazioni di tutela ambientale lungo il litorale cittadino.
Alla cerimonia di messa in servizio hanno preso parte il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, e l’assessore comunale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Eduardo Cosenza. Le autorità hanno effettuato un sopralluogo tecnico a bordo dell'imbarcazione, verificando sul campo le potenzialità del nuovo dispositivo.
Tecnologie di bonifica e contrasto all'inquinamento
Il battello si presenta come un presidio mobile strategico per il Servizio Tutela Mare e per la partecipata ASIA, chiamati a operare in un contesto complesso come quello del porto e della costa napoletana. La dotazione tecnica del mezzo punta a superare i limiti dei precedenti sistemi di pulizia:
Raccolta rifiuti solidi: Il battello è equipaggiato con speciali bracci anteriori meccanici progettati per intercettare e raccogliere plastiche e detriti galleggianti prima che si disperdano in mare aperto o si arenino sulla costa.
Contrasto agli idrocarburi: Particolare attenzione è rivolta all’inquinamento chimico. L’imbarcazione dispone di un sistema automatico di aspirazione integrato direttamente nello scafo, capace di intervenire con precisione su scie oleose e macchie di sostanze inquinanti.
Un investimento per il decoro e l'ecosistema
L'iniziativa si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione ambientale sostenuto dall'amministrazione Manfredi. "Ogni gesto di cura per il mare è un investimento sul futuro di Napoli", è stato il messaggio lanciato durante il sopralluogo. L’obiettivo dell'amministrazione è duplice: da un lato, garantire un costante monitoraggio delle acque cittadine, spesso soggette a criticità legate ai flussi portuali e alla gestione dei reflui; dall'altro, integrare la flotta di pulizia per ridurre i costi e i tempi di intervento in caso di emergenza ambientale. Con l’entrata in servizio dello Spazzamare, Napoli punta a elevare gli standard di vivibilità del proprio waterfront, puntando su una gestione più tecnologica e tempestiva dei presidi marini.