Lioni

di Paola Iandolo 

E' nata la figlia di Salik Hossain: una vita si è spenta e l’altra ha visto la luce. Stamattina la moglie del 26enne originario del Bangladesh - deceduto ieri pomeriggio al Moscati di Avellino per le gravi ferite riportate mentre era intento a sistemare la giostra  - ha dato alla luce una bambina. Il cugino ha avvertito commosso della nascita il parroco di Lioni, Don Gelsomino Spatola. Ha chiesto anche al parroco un nome italiano da affiancare a quello musulmano. “Ho suggerito il nome Fatima – rivela il parroco – che appartiene sia alla tradizione cristiana e sia a quella islamica, la bambina è come se fosse un po’ figlia della nostra comunità. Non lasceremo sole la mamma e la piccola”.

L'incidente e il decesso

Sakil Hossain è deceduto al Moscati di Avellino, dove era ricoverato in prognosi riservata. E' morto intorno alle diciassette di ieri pomeriggio dopo che il 24 maggio era stato colpito da una parte della giostra “Altalena a barche giganti” nell’area 7 del Comune di Lioni. La Procura di Avellino ha notificato la convalida del sequestro e un avviso di garanzia al proprietario della giostra denominata “Altalena a barche giganti”, D.S.A. originario di Melfi.

Da lesioni colpose a omicidio

Ilnizialmente il reato contestato al proprietario della giostra è stato quello di lesioni personali colpose, ma ora si potrebbe procedere per omicidio. Secondo le indagini del Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi, l’indagato avrebbe violato la normativa antinfortunistica di settore più specificamente avrebbe compiuto una serie di omissioni: verificare l’idoneità tecnica dei collaboratori addetti alla gestione della giostra; di verificare la sicurezza delle vie di accesso e uscita alla predetta giostra; di dotare l’area in questione ed il collaboratore addetto delle attrezzature idonee alla sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale; di vigilare sul regolare funzionamento e manutenzione della giostra. Da lunedì si attende il conferimento dell'incario per poter eseguire l'autopsia sul corpo di Salik, che non conoscerà mai sua figlia. Intanto la Cgil annunciano di costituirsi parte civile nel processo.