Salerno

Un weekend di riflessione, far sbollire la delusione per la mancata promozione in serie B e poi ragionare sul da farsi. Il giugno alle porte apre anche alle solite riflessioni di Danilo Iervolino su quale indirizzo dare alla sua Salernitana. La chiusura della stagione sportiva gli ha portato in dote l’amarezza per l’obiettivo sportivo sfiorato ma anche l’energia di una ritrovata unione con il pubblico. Nei mesi in cui Iervolino era stato vicinissimo a lasciare il club (nel nome del preliminare sottoscritto con il gruppo Antarees srl di Cristiano Rufini), ora arrivano segnali distensivi sotto il profilo ambientale.

Summit alle porte

La palla ora è tra i piedi del patron, orientato ad ascoltare quelle che saranno le eventuali proposte per la cessione delle quote societarie. Maurizio Milan lavora incessantemente da mesi per immaginare una “exit-strategy” che possa accontentare l’imprenditore di Palma Campania ma anche assicurare un futuro roseo al club. Proprio la forza degli investitori, alla luce di uno schema di cessione già reso noto nelle trattative con Rufini, resta il grande nodo da affrontare. Intanto, tra lunedì e mercoledì Iervolino incontrerà a Roma anche l’amministratore delegato Umberto Pagano. Perché il calcio ha ritmi incessanti e ogni finale di campionato sa di alba per la stagione che verrà. Al vaglio costi, contratti, analisi sulla situazione economica del club. E anche una prima riflessione sulle posizioni del ds Daniele Faggiano, legato contrattualmente alla Salernitana fino al 30 giugno 2027, e di Serse Cosmi, con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.