Un attentato incendiario ha colpito nella notte l'abitazione di Adriano Cappellari, giovane cronista vicentino impegnato da anni nel racconto delle vicende di Caivano e dell'attività di don Maurizio Patriciello. L'episodio è avvenuto a Enego, in provincia di Vicenza, dove ignoti hanno lanciato bottiglie incendiarie contro la casa del giornalista.
L'allarme è scattato poco dopo la mezzanotte. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l'area e disinnescato alcune bombolette di gas che non erano esplose. Le indagini sono ora concentrate sull'identificazione dell'autore o degli autori del gesto.
Le immagini delle telecamere
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, le telecamere di videosorveglianza privata avrebbero ripreso un uomo con il volto coperto mentre entrava nella proprietà e depositava un pacco contenente il materiale incendiario. Stando alle ricostruzioni diffuse dal periodico locale per il quale collabora Cappellari, l'individuo sarebbe stato armato.
Il cronista era rientrato da poco nella propria abitazione dopo aver trascorso la serata da alcuni vicini. I suoi familiari si trovavano fuori casa per un periodo di vacanza. Circostanze che alimentano il sospetto che l'attentatore possa aver osservato a lungo i movimenti della vittima prima di entrare in azione.
«Sono sconvolto», ha dichiarato Cappellari. «Evidentemente qualcuno mi sorveglia. Non riesco a capire il motivo di tanto accanimento».
Don Patriciello: «Episodio inquietante»
"Quello che è accaduto stanotte ad Adriano è inquietante. Un episodio molto grave e che accade alla vigilia della mia partecipazione a un forum sulle mafie in programma giovedì prossimo a Bassano del Grappa, a pochi chilometri da Enego". Lo dice Don Maurizio Patriciello commentando l'attentato a casa del cronita Adriano Cappellari.
"E' da stanotte che non faccio che riflettere e non so cosa pensare. Ho conosciuto Adriano Cappellari nel 2024 quando fui invitato a Enego per un convegno sulle mafie. A febbraio di quest'anno ho ricevuto una lettera minatoria in parrocchia, scritta con inchiostro rosso e con all'interno quattro foto cerchiate con una X. Una lettera con all'interno minacce di morte per me, Cappellari e la premier Meloni. Proprio come quella lasciata stanotte dinanzi casa di Cappellari. Tra le foto c'era quella che avevo scattato con Adriano e una con Giorgia Meloni. All'epoca ritenni di avvisare Adriano delle minacce ricevute perché facesse attenzione e venni sapere da lui che aveva avuto analoga lettera nel novembre del 2025. Stessa mano e utilizzo dell'inchiostro rosso. Ma alla mia richiesta di spiegazioni sul perché non mi avesse avvisato, mi disse che aveva agito su consiglio delle forze dell'ordine". Cappellari, dice ancora Don patriciello, è andato a Caivano il 9 marzo e da allora non si sono più sentiti. "Fino alla scorsa notte quando mi ha mandato i filmati dell'incendio. E nella lettera lasciata dinanzi la sua abitazione c'era la foto che ci siamo fatti a marzo sull'altare a Caivano". Tutto fa pensare a una stessa matrice: "Direi di sì" conferma Don Maurizio che a questo punto, dice, non sa se andrà a Bassano. "Non vorrei mancare ma a questo punto non so se sia più il caso. Domani sentirò le forze dell'ordine, non voglio creare problemi a nessuno, e mi adeguerò".
Le minacce già ricevute
Non si tratta del primo episodio intimidatorio. Nei mesi scorsi il giornalista aveva ricevuto lettere anonime contenenti minacce e inviti ad abbandonare la propria attività professionale. Anche questa volta gli autori hanno lasciato un messaggio accompagnato da fotografie manipolate che ritraevano il cronista con segni e simboli minacciosi sul volto e sul corpo.
Nella lettera sarebbero stati citati ancora una volta, insieme a Cappellari, don Maurizio Patriciello e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, già destinatari in passato di messaggi intimidatori.
La solidarietà delle istituzioni
Numerose le reazioni del mondo politico e istituzionale. Meloni ha definito l'accaduto un attacco inaccettabile alla libertà di stampa e al diritto di informare, sottolineando il valore del lavoro svolto dal giovane cronista nel raccontare realtà complesse e problematiche.
Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha parlato di un grave atto intimidatorio contro la libertà di informazione, e dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Anche l'Ordine dei Giornalisti del Veneto ha espresso solidarietà a Cappellari, evidenziando come il nuovo episodio dimostri che la lotta contro la criminalità e le intimidazioni nei confronti dei cronisti non conosce confini geografici.
Indagini in corso
Gli investigatori stanno esaminando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e il materiale rinvenuto sul luogo dell'attentato per ricostruire la dinamica dell'azione e individuare eventuali collegamenti con le precedenti minacce.
L'episodio riporta l'attenzione sul tema della sicurezza dei giornalisti impegnati nel racconto di fenomeni criminali e sociali complessi. Un tema che, ancora una volta, emerge con forza dopo un gesto che le istituzioni hanno definito un attacco diretto alla libertà di informazione.