"Anche quest’anno, con l’arrivo del caldo, i maestosi platani del Vomero sono stati nuovamente attaccati dal tingide, il cui nome scientifico è "corythuca ciliata", più noto come "cimice del platano", il quale, oltre che sulle foglie vive anche sotto la corteccia, proliferando con un ritmo di 200 uova per ciascuna femmina, per ogni ciclo della durata di 45 giorni..
Un’emergenza ambientale e sanitaria che si ripete ciclicamente, mentre l’amministrazione comunale rimane inerte o interviene con gravissimi ritardi quando oramai il danno è già fatto, come testimoniano le numerose foglie già ingiallite presenti sulle alberi già attaccati".
A intervenire, ancora una volta, sul grave problema è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che, sulle pessime condizioni del verde pubblico a disposizione degli abitanti della collina, raccoglie ogni giorno le proteste indignate di numerosi residenti.
"Una situazione già nota da tempo - afferma Capodanno - ma presumibilmente sottovalutata in passato. Il tingide è un insetto fitofago, pungente e succhiatore, che, già a partire dal mese di maggio, dopo aver punto la pagina inferiore delle pagina inferiore delle foglie e aver sottratto linfa e clorofilla, causa una tipica decolorazione giallastra e la successiva caduta delle foglie, con l’indebolimento degli alberi e il rilascio di sostanze appiccicose e irritanti su veicoli, balconi e passanti.
Nonostante la ripetizione del fenomeno anno dopo anno, nessun piano di prevenzione efficace ma soprattutto tempestivo è stato attivato dal Comune di Napoli. Le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni sono cadute praticamente nel vuoto, e le tempistiche degli interventi, quando e sugli alberi sui quali sono stati realizzati, si sono dimostrate ancora una volta inadeguate oltre che tardive.
Ancora una volta - sottolinea Capodanno - denunciamo con forza la condotta tenuta al riguardo dal Comune di Napoli, segnatamente dall'assessorato al verde, che non ha adottato un piano d'interventi tempestivo, nonostante la conoscenza dell'annoso problema le cui prime segnalazioni risalgono a oltre 40 anni fa, attraverso i ben noti interventi endoterapici che, in altre realtà urbane, adottati con le tempistiche adeguate, quando l'insetto si trova ancora sotto la corteccia, hanno contribuito alla soluzione del problema. I ritardi negli interventi non sono un semplice disservizio: rappresentano una negligenza grave che compromette la salute pubblica, la qualità della vita dei residenti e la salvaguardia del patrimonio arboreo del quartiere.
Nell'occasione - aggiunge Capodanno - Invitiamo tutti i residenti del Vomero a segnalare immediatamente la presenza di tingide tramite i canali ufficiali del Comune, a documentare i danni con foto e a unirsi alla nostra campagna di sensibilizzazione.
Così come chiediamo al sindaco Manfredi e all'assessore al verde, Santagada, di elaborare un piano strutturale pluriennale di tutela dei platani, con controlli preventivi prima dell’arrivo del caldo. Non possiamo più accettare che alberi secolari come i platani, che dalla nascita del rione Vomero, avvenuta nel lontano 11 maggio 1885, rappresentano uno dei simboli del quartiere, che lo hanno fatto conoscere in tutto il mondo, vengano sacrificati per l’inerzia delle istituzioni e degli uffici preposti. Basta con le promesse. Il Vomero merita interventi concreti e immediati, senza ulteriori perdite di tempo".