Gli 80 anni della Repubblica sono stati celebrati questa mattina a Grottaminarda, con una semplice ma sentita iniziativa.
La messa nella Chiesa del Rosario celebrata da don Nico Santosuosso poi il corteo verso Piazza Vittoria aperto dalla Banda musicale, l’Alzabandiera del Tricolore accompagnato dall'Inno d'Italia, poi la deposizione della Corona dall'Alloro, la Benedizione da parte di Don Nico, il messaggio del Sindaco di Grottaminarda, Marcantonio Spera, quello del Presidente dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Raffaele Masiello, infine la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella da parte della Delegata alla Cultura, Marilisa Grillo.
Presenti cittadini, rappresentanti dell'Amministrazione e del Consiglio Comunale, della Parrocchia di Santa Maria Maggiore, dell'ANCR, della Pubblica Assistenza Anpas Grottaminarda, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Polizia Municipale.
"Ritengo che ogni sindaco debba onorare questo giorno in seno alla propria comunità per ribadire l’importanza della Repubblica, della nostra Costituzione, della libertà e della democrazia – ha sostenuto il sindaco Marcantonio Spera - Ognuno di noi deve testimoniare e riscrivere ogni giorno il messaggio di concordia pace e giustizia e riempire di contenuti nobili la propria vita con umiltà e rispetto del bene comune, in ogni forma e modo; perché non è mai mero esercizio retorico, soprattutto onorare chi ha dato la vita per la libertà degli altri, a partire dalla libertà di esprimersi e giudicare gli altri".
Il sindaco si è complimentato, inoltre, con il giovane Vicario Parrocchiale per le parole pronunciate durante la Messa.
"Il nostro stare insieme - ha affermato Don Nico Santosuosso - è una sintesi di una lettera che ci arriva dal passato dei quali noi siamo destinatari ma allo stesso tempo mittenti. Destinatari perchè accogliamo la storia, la facciamo nostra. Mittenti perchè continuiamo a scrivere questa storia e la rimandiamo alle nuove generazioni per il bene, per il futuro, per la pace. La Chiesa poi, scrive un formulario, proprio per la Patria: ciò che riguarda la società non è lontana dall'esperienza cristiana, ma pienamente integrata nell'esperienza cristiana".
"La Festa delle Repubblica è una delle ricorrenze più significative della nostra storia nazionale - ha spiegato il Presidente della sezione di Grottaminarda, Segretario provinciale e Consigliere nazionale della Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Raffaele Masiello - Quest'anno la celebrazione assume un valore ancora più profondo perché ricorrono gli ottant'anni di quel memorabile 2 giugno 1946, quando il popolo italiano fu chiamato a decidere democraticamente il proprio destino dopo le tragedie della guerra e della dittatura.
Elezioni che rappresentarono una svolta epocale. Per la prima volta dopo il ventennio fascista e dopo il secondo conflitto mondiale, gli italiani poterono esprimersi liberamente. Fu un momento di rinascita civile e morale per l'intera Nazione".