Il mito di Enrico Caruso torna a far vibrare l'asse culturale tra l'Italia e gli Stati Uniti. Il prossimo 5 giugno, l'Istituto Italiano di Cultura di New York inaugurerà la mostra e l'evento speciale "Enrico Caruso: da Napoli a New York". L'iniziativa nasce nel contesto di una prestigiosa partnership con il festival "United in Sound: America at 250" della Carnegie Hall, e rappresenta il quarto di cinque appuntamenti musicali volti a celebrare il legame artistico tra le due sponde dell'Oceano.
Un viaggio tra foto inedite e registrazioni storiche
La celebrazione non sarà solo un momento di ascolto, ma una vera e propria esperienza immersiva. Il pubblico americano potrà visitare una mostra fotografica e sonora che ripercorre la vita, l'arte e l'eredità culturale del tenore napoletano. L'esposizione approda a New York dopo il grande successo del 2022 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). I visitatori avranno accesso a fotografie rare e documenti storici d'archivio e registrazioni originali restaurate, provenienti dalle collezioni dell'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma.
Il programma della serata: documentario e dibattito
L'evento inaugurale del 5 giugno si aprirà con la proiezione del documentario "Enrico Caruso, il più grande cantante del mondo", firmato da Giuliana Muscio. A seguire, i riflettori si accenderanno sul panel di approfondimento intitolato “The Sound that Crosses the Ocean: Caruso and the Italian-American Imagery”. L'incontro vedrà un dialogo tra la stessa Muscio (senior scholar dell'Università di Padova) e Simona Frasca, docente dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Al centro del dibattito ci sarà l'analisi del ruolo di Caruso nella costruzione dell'immaginario italoamericano e il suo valore come ponte culturale transatlantico.
Pagliara: «Caruso, un pioniere della tecnologia»
Oltre all'indiscutibile valore artistico, l'evento intende sottolineare la modernità del tenore. Claudio Pagliara, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New York, ha voluto ricordare l'anima innovatrice dell'artista: "Caruso fu tra i pionieri dell'industria discografica e tra i primi artisti a comprendere e sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie di registrazione." Grazie all'intuizione del grammofono, la voce di Caruso superò i confini dei teatri d'opera per raggiungere milioni di case in tutto il mondo. Un successo globale che lo ha trasformato nel simbolo eterno del talento italiano, dell'esperienza migratoria e dell'impatto culturale del Made in Italy negli Stati Uniti.