La Procura generale di Milano ha confermato il parere favorevole alla grazia concessa a Nicole Minetti, dopo le ulteriori verifiche richieste dal Sergio Mattarella in seguito alle polemiche emerse sulla stampa nelle settimane successive al provvedimento di clemenza.

Nel comunicato diffuso dagli uffici giudiziari milanesi si legge che “dagli accertamenti risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero”. La nota aggiunge inoltre che “non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito”.

Le verifiche disposte dalla Procura

Le nuove verifiche erano state affidate ai carabinieri e all’Interpol dopo alcuni articoli pubblicati da Il Fatto Quotidiano. L’attività istruttoria è stata coordinata dalla procuratrice generale Francesca Nanni insieme al sostituto pg Gaetano Brusa.

Secondo quanto riferito nel comunicato, gli approfondimenti non hanno evidenziato elementi nuovi tali da mettere in discussione le determinazioni già assunte dalle autorità competenti in relazione alla grazia.

Il chiarimento sull’adozione

Uno dei punti centrali delle polemiche riguardava presunte anomalie nella procedura di adozione del bambino accolto da Minetti e dal compagno Giuseppe Cipriani.

La Procura generale ha precisato che il legale deceduto “in circostanze non chiare” citato negli articoli di stampa non era il difensore dei genitori biologici del minore, ma l’avvocato del bambino stesso, favorevole all’adozione. I magistrati sottolineano inoltre che non vi fu alcuna battaglia legale, poiché i genitori naturali non si costituirono nel procedimento e la madre biologica risultò irreperibile.

Il caso politico e mediatico

La vicenda della grazia aveva riacceso il dibattito pubblico attorno all’ex consigliera regionale lombarda, già al centro di numerose vicende giudiziarie e mediatiche negli anni passati. Con il nuovo parere positivo, la Procura generale di Milano conferma però la correttezza dell’iter seguito per la concessione del provvedimento.