Michele Mari, Matteo Nucci, Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi, Elena Rui sono i finalisti dell'ottantesima edizione del Premio Strega.
La proclamazione della sestina, come da tradizione, a Benevento al termine dell'incontro dedicato alla presentazione dei dodici libri candidati, in una delle tappe più attese del percorso che porterà all'assegnazione del riconoscimento letterario più prestigioso d'Italia.
Nella suggestiva cornice del Teatro Romano, dove storia e letteratura si sono incontrate sotto il cielo di giugno, che non teme maltempo, il Premio Strega ha vissuto uno dei suoi momenti più significativi: la presentazione dei dodici candidati all'edizione numero ottanta e l'annuncio della sestina finalista.
Immancabili ginestre gialle e sprazzi di blu, rosso e arancio a fare da scenografia.
A condurre la serata Stefano Coletta, che ha accompagnato il pubblico attraverso un percorso fatto di racconti, temi e visioni letterarie rappresentate dai libri selezionati dal Comitato direttivo del premio.
"Una grande vetrina per Benevento - ha chiarito il sindaco Clemente Mastella - viva dal punto di vista culturale. Il mio sogno, condiviso con Nora Alberti, resta ospitare qui a Benevento la finalissima almeno una volta. Questo premio ha accompagnato la nostra storia e la letteratura deve rimanere un baluardo contro il dilagare dell'ia".
A rilanciare il senso dello strega il Presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine e il presidente di Strega Alberti, Giuseppe D'Avino.
Poi le storie proposte dai dodici finalisti Maria Attanasio con La Rosa Inversa (Sellerio), Ermanno Cavazzoni con Storia di un'amicizia (Quodlibet), Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), Mauro Covacich con Lina e il sasso (La nave di Teseo), Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi), Matteo Nucci con Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani) -non presente, Christian Raimo con L'invenzione del colore (La nave di Teseo), Elena Rui con Vedove di Camus (L'orma), Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi) e Marco Vichi con Occhi di bambina (Guanda).
Una selezione che riflette le tendenze più evidenti della narrativa italiana contemporanea come sottolineato dalla presidente del Comitato direttivo, Melania G. Mazzucco, che ha evidenziato come il tratto distintivo di questa ottantesima edizione sia il ritorno del romanzo e della costruzione narrativa.
La serata di Benevento ha così segnato il passaggio decisivo verso la finale dello Strega 2026. L'appuntamento conclusivo è fissato per l'8 luglio a Roma, nella cornice del Campidoglio, dove sarà proclamato il vincitore dell'ottantesima edizione del premio.
Un percorso che conferma la vitalità della narrativa italiana contemporanea e la capacità del Premio Strega di raccontarne, anno dopo anno, le trasformazioni, le tensioni e
le nuove direzioni.