Benevento

La carenza dei medici di Medicina generale rappresenta una delle emergenze più rilevanti per il sistema sanitario campano e colpisce in maniera particolarmente grave le aree interne come il Sannio. I dati disponibili confermano una situazione che desta forte preoccupazione: nel nostro territorio si registra un deficit di almeno 100 medici di base rispetto alle reali necessità assistenziali della popolazione”. Lo dichiara il consigliere regionale della Campania e componente della Commissione Sanità Fernando Errico, intervenendo sul tema della crescente difficoltà di accesso alle cure primarie da parte dei cittadini sanniti. “La Fondazione Gimbe, sulla base delle risultanze dell’indagine Sisac, ha evidenziato come in Campania manchino complessivamente 870 medici di Medicina generale. Un dato allarmante che colloca la nostra regione ai primi posti in Italia per carenza di queste figure professionali. Ancora più preoccupanti sono le proiezioni per i prossimi anni, che stimano la perdita di ulteriori 1.147 medici entro il 2030, aggravando ulteriormente una situazione già oggi molto complessa”. Secondo Errico, il problema assume contorni ancora più critici nelle province interne, dove l’invecchiamento della popolazione e le difficoltà logistiche rendono il medico di famiglia un presidio sanitario indispensabile. “Nel Sannio- prosegue il consigliere regionale - molti cittadini, soprattutto anziani e fragili, sono costretti a confrontarsi con liste di assistiti sempre più numerose e con tempi di accesso ai servizi che rischiano di allungarsi ulteriormente. È necessario intervenire con una programmazione seria e lungimirante per garantire il diritto alla salute e l’uniformità dell’assistenza su tutto il territorio regionale”. Errico riconosce gli sforzi messi in campo negli ultimi anni dall’Asl di Benevento e dalla Regione Campania per fronteggiare l’emergenza, ma sottolinea la necessità di accelerare le misure già avviate. “Occorre rendere più attrattiva la professione del medico di Medicina generale, incentivare l’insediamento nelle aree interne e velocizzare le procedure. Non possiamo permettere che i cittadini del Sannio siano penalizzati da una carenza di personale che rischia di compromettere l’efficacia della medicina territoriale, oggi più che mai fondamentale anche per alleggerire la pressione sugli ospedali”. Errico conclude: “Continueremo a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione e a sollecitare ogni iniziativa utile affinché venga garantita una risposta concreta alle esigenze delle comunità locali. La sanità territoriale deve tornare a essere una priorità dell’agenda politica regionale”.