Tutti o quasi intenti a lucidare le proprie panchine per accogliere un nuovo timoniere. La Serie B è propensa a cambiare, per motivi diversi: c'è chi s'è guadagnato un palcoscenico migliore (Aquilani, Abate...), chi non ha soddisfatto. E così ogni società medita sulla scelta da fare prima di affidare la guida tecnica della prossima squadra ad un allenatore.
Dalla C tutte conferme
Chi ha vinto non cambia, anzi raddoppia. Le neo promosse dalla C, Vicenza, Arezzo e Benevento, hanno tutte dato fiducia al tecnici che si sono guadagnati la promozione. Così Gallo rimane saldamente sulla panchina biancorossa del “Lane”, Christian Bucchi riparte col suo Arezzo, Antonio Floro Flores si cimenta per la prima volta in B col Benevento, dopo la splendida impresa messa a segno nella stagione appena conclusa. Riconferme meditate, nelle quali non c'entra affatto la riconoscenza: c'è la possibilità di dare continuità ad un progetto che si è rivelato vincente e nessuno ci sta a ricominciare daccapo.
I “desiderabili” tutti alla finestra
Di Aquilani s'è detto. L'ex romanista ha convinto sulla panchina del Catanzaro ed è andato ad un millimetro dalla grande impresa. Il presidente Noto farebbe carte false per non farlo partire, ma le pressioni che arrivano da Torino sono fortissime (e attenti al Sassuolo...). Se Aquilani dovesse accettare il Toro, potrebbe portare con sé anche il talento Mattia Liberali, classe 2007, esploso letteralmente nel girone di ritorno. Prezzo già fissato: una decina di milioni di euro (riscattarlo dal Milan è stato un affare, ma la società rossonera s'è mantenuta il diritto del 50% su una futura rivendita). L'altro allenatore che tutti vorrebbero è Antonio Calabro, che ha deciso di lasciare la Carrarese. In B c'è quasi un'asta per lui: le retrocesse dalla sere A Cremonese e Pisa, l'ambizioso Padova. Romualdo Corvino (figlio di Pantaleo), suo agente, aspetta la chiamata giusta e si liscia le mani. Calabro è un profilo appetibile da squadre che vogliono vincere.
Chi non cambia?
Delle squadre che hanno disputato la scorsa serie B sono pochissime quelle che hanno riconfermato gli allenatori. La prima è stata il Palermo, che s'è tenuta stretta Pippo Inzaghi: si riprova la scalata in A, ancora con maggiore determinazione e sempre con l'ex giallorosso in panchina. Il Mantova s'è tenuto Modesto, soddisfatto della salvezza ottenuta e dei play off sfiorati. Salvezza determinante anche per la riconferma di Andrea Chiappella, 38enne tecnico della Virtus Entella: lui che viene dalla C (Giana Erminio) si è subito conquistato la stima dei tifosi biancazzurri. Anche ad Avellino avrebbero voluto tenere Ballardini, che invece ha annunciato, appena dopo l'eliminazione ai play off, l'addio. La società biancoverde non s'è persa d'animo ed ha assunto in tempi record Alessandro Nesta.
Futuro da scrivere
Devono ancora decidere tutto a Cesena, ancora amareggiati per aver mancato dei play off che sembravano avere in tasca. La squadra romagnola ha scelto il nuovo direttore che sarà Andrea Mancini, figlio dell'ex Ct della Nazionale. Lì non è detto che rimanga Cole, più possibili i nomi di Galloppa e Possanzini. Ma è ancora presto per fare previsioni. Stesso scenario a Genoa, sponda Sampdoria. C'è aria di rifondazione, il nuovo allenatore sarà quasi certamente straniero. Si cambia anche al Sudtirol, dove potrebbe arrivare l'ex Doria, Massimo Donati. Tantissime ambizioni a Modena dove hanno mandato via Sottil. Le sirene portano a D'Angelo e a Zanetti, anche se si pensa pure a Pecchia. Stessi nomi sondati anche a Pisa. A Verona si cerca il tecnico che possa riportare l'Hellas in A: nomi grossi, da Stroppa a Baroni. Ma quello più vicino di tutti sembra essere Gilardino. A Padova potrebbe arrivare l'ex Pescara Gorgone.
Nella foto un amarcord felice: Pippo Inzaghi che abbraccia i suoi giocatori dopo una vittoria in serie A