“La notizia dell'uscita dal perimetro del Pnrr di 35 interventi della sanità territoriale campana, tra Case e Ospedali di Comunità, per un valore complessivo di oltre 99 milioni di euro, merita un approfondimento serio, rigoroso e istituzionale. Bene, dunque, l'atto ispettivo presentato dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia Raffaele Pisacane”. Lo afferma il senatore di Fratelli d'Italia Sergio Rastrelli. “Non si tratta di pochi interventi isolati, ma di un numero rilevantissimo di opere pubbliche strategiche, destinate a costituire l'ossatura della nuova sanità territoriale. Proprio per questo è necessario comprendere fino in fondo le ragioni che hanno determinato una rimodulazione di tale portata”.
“Dal contenuto delle delibere regionali – prosegue Rastrelli – si evince che gli interventi sarebbero stati rifinanziati attraverso il Programma Regionale FESR e che, pertanto, non vi sarebbe una perdita diretta di risorse. Tuttavia, la questione non può essere liquidata come un semplice trasferimento contabile. Restano da chiarire le cause che hanno reso necessario lo stralcio delle opere dal PNRR e quali effetti questa scelta produrrà sui tempi di realizzazione degli interventi”. “Il Governo nazionale e il Ministero della Salute, nell'ambito delle rispettive competenze – spiega l’esponente del partito di Giorgia Meloni -, possono certamente prendere atto delle rimodulazioni proposte dai soggetti attuatori territoriali. Ma una vicenda che coinvolge 35 opere e quasi 100 milioni di euro di investimenti pubblici merita di essere attentamente approfondita. È importante comprendere non solo le ragioni che hanno portato a questa decisione, giunta a ridosso delle principali scadenze del Piano, ma anche quale impatto essa potrà avere sulla programmazione dei fondi europei regionali”. “È infatti legittimo chiedersi se e in quale misura altre opere o altri investimenti programmati dovranno essere rimodulati o differiti per garantire la copertura finanziaria degli interventi usciti dal PNRR. Su questioni che riguardano il diritto alla salute dei cittadini e la capacità di programmazione delle istituzioni, trasparenza e chiarezza non rappresentano un'opzione, ma un preciso dovere istituzionale”, conclude Rastrelli.