Avellino

Una serie di incontri serrati. In due settimane Nello Pizza deve chiudere la giunta che , assicura, "sarà politica". L'insediamento a Palazzo di Città con la proclamazione degli eletti dovrebbe avvenire entro il 18 giugno e il neo sindaco ha tutta una serie di incontri in programma per trovare la quadra.

Stasera l'incontro

Stasera in via informale confronto allargato Sinistra Italiana e Verdi, Si può, Controvento, Per le persone e la comunità, Avellino Prende Parte della lista Avellino Città Pubblica. Poi i nuovi incontri con tutti i referenti dell'alleanza progressista, per assicurare un organico che garantisca espressione popolare del voto, quote rosa ed equilibrio di governo.

Bonito: Pizza non sia preda delle fazioni interne

Intanto rifondazione comunista segue a distanza il confronto e Arturo Bonito, segretario provinciale del Partito, spiega: mi auguro che il nuovo sindaco non sia ostaggio delle fazioni interne e dei portatori di voti, che rivendicano i loro voti come fossero cambiali per posizionamenti in giunta. Ci auguriamo che i vecchi volti lascino il passo ai giovani. Ci auguriamo una giunta di qualità e non di quantità, perché gli avellinesi sono stanchi delle lotte intestine della politica che ripropongono i vecchi schemi e rischiano di lasciare la città nel degrado attuale."

Intanto Pizza al lavoro per chiudere la giunta

La stella polare resta lo spirito del campo largo e, conti alla mano, resta il testa a testa tutto interno al Pd per la presidenza del consiglio tra Nicola Giordano ed Ettore Iacovacci. A Luca Cipriano dovrebbe andare l'assessorato alla Cultura, mentre ad Enza Ambrosone il personale. La vicepresidenza è confermato sarà in quota Cinque stelle con il nodo da sciogliere delle quote rosa e sul tavolo del sindaco c'è i nome di Antonio Aquino, il più votato, e quello di Anna D'Aliasi prima dei non eletti. Dato per certo, dai beninformati, Geppino Giacobbe della lista del sindaco per lo sport .  Le politiche sociali dovrebbero andare alle liste di sinistra e spuntano i nomi di Carlo Mele e Giancarlo Giordano.