Un video social destinato a far discutere a lungo e che rischia di trasformarsi in un caso giudiziario. La stella dell'NBA LeBron James, attualmente in vacanza a Capri, è finita al centro di una dura polemica per un filmato, pubblicato sulle proprie piattaforme, che lo ritrae mentre si allena a giocare a golf a bordo di una imbarcazione, proprio nello specchio d'acqua antistante i celeberrimi Faraglioni.
Nel video si vede il campione di basket mentre si esercita a colpire le palline da una piattaforma; una volta scagliate, le palline escono dall'inquadratura finendo, con ogni probabilità, direttamente in mare. Un gesto che ha scatenato l'immediata e durissima reazione del Codacons Campania.
«È una cosa indegna e vergognosa», ha dichiarato senza mezzi termini il presidente dell'associazione dei consumatori, Matteo Marchetti. I vertici del Codacons hanno infatti annunciato tolleranza zero nei confronti della star americana: «Il fatto sarà denunciato alla Procura di Napoli, che dovrà procedere necessariamente per il reato di inquinamento ambientale, a meno che non si recuperino tutte le palline».
La linea del Codacons è netta. L'intenzione è quella di depositare un esposto formale ai sensi dell’articolo 452-bis del Codice Penale, la norma che punisce severeamente i reati contro l'ambiente. La legge, infatti, prevede la reclusione da 2 a 6 anni e sanzioni pecuniarie pesantissime (multe da 10mila a 100mila euro) per «chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna».
Marchetti ha poi concluso esprimendo profondo «sgomento di fronte a tale sfrontatezza ed offesa alla natura, e non perché Capri è italiana, ma perché la natura e la sua bellezza vanno rispettate sempre, sia in Italia che altrove. Guai se non intervenissimo subito». Resta da capire se l'entourage del campione replicherà alle accuse o se dimostrerà l'utilizzo di speciali palline biodegradabili, spesso usate in contesti simili, l'unica opzione che potrebbe sgonfiare una polemica ormai diventata di portata internazionale.