di Paola Iandolo
Verrà eseguita martedì 9 giugno alle ore 14, l'autopsia sulla salma del 26enne del Bangladesh: oggi pomeriggio è stato solo conferito l'incarico al medico legale Giovanni Zotti e all'anestesista rianimatore Fernando Chiumiento per far luce sulle cause della morte del giovane, rimasto ferito mentre era intento in operazioni di manutenzione della giostra denominata "altalene gigante" poco prima dell'apertura al pubblico dell'attrazione.
L'indagato, proprietario della giostra, ora è indagato per omicidio colposo ed è difeso dall'avvocato Fabio Tulimiero. Quest'ultimo - nel corso del conferimento incarico - nominato un consulente tecnico per ricostruire la dinamica del sinistro in cui è rimasto gravemente ferito il 26enne. Il consulente nominato è esperto anche in materia di sicurezza.
L'incidente e il decesso
Sakil Hossain è deceduto al Moscati di Avellino venerdì 29 maggio, dove era ricoverato in prognosi riservata. E' morto intorno alle diciassette dopo che il 24 maggio era stato colpito da una parte della giostra denominata “Altalena a barche giganti” nell’area 7 del Comune di Lioni. La Procura di Avellino ha notificato prima la convalida del sequestro e un avviso di garanzia al proprietario della giostra, D.S.A. originario di Melfi. Successivamente, dopo il decesso del giovane, ha ricevuto anche l'avviso per eseguire gli accertamenti tecnici irripetibili che prenderà il via oggi pomeriggio. In seguito dovrà essere analizzata dai tecnici anche la giostra sulla quale c'era Sakil Hossain. Il giovane è morto il giorno prima della nascita della sua bambina, Fatima. Intanto in Irpinia è partita anche una gara di solidarietà per sostenere la moglie e la piccola nata da qualche giorno.
Da lesioni colpose a omicidio
Ilnizialmente il reato contestato al proprietario della giostra è stato quello di lesioni personali colpose, ma con il decesso del 26enne si procede per omicidio colposo. Secondo le indagini del Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi, l’indagato avrebbe violato la normativa antinfortunistica di settore più specificamente avrebbe compiuto una serie di omissioni: verificare l’idoneità tecnica dei collaboratori addetti alla gestione della giostra; di verificare la sicurezza delle vie di accesso e uscita alla predetta giostra; di dotare l’area in questione ed il collaboratore addetto delle attrezzature idonee alla sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale; di vigilare sul regolare funzionamento e manutenzione della giostra.