Napoli

I carabinieri della Stazione di San Gennaro Vesuviano e i militari della Compagnia di Nola hanno notificato un'ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura, per l'applicazione delle misure cautelari della custodia in carcere e degli arresti domiciliari, in seguito ad attività investigativa relativa alla commissione di alcune rapine cai danni di cittadini bengalesi. Stessa sorte per due 17enni finiti al centro del provvedimento del Tribunale per i minori.
La misura cautelare è stata applicata ad un 23enne ed un 24enne e ai due 17enni gravemente indiziati di otto rapine commesse nei mesi di gennaio e febbraio di quest'anno, in momenti diversi ed in concorso, nel territorio del comune di San Gennaro Vesuviano. Gli indagati sono gravemente indiziati di aver messo a segno otto episodi delittuosi (dei quali tre tentati), a danno di cittadini bengalesi, che una volta incrociati su pubblica via, venivano fatti oggetto di aggressioni fisiche per impossessarsi del denaro contante.
L'attività trae origine dalle dichiarazioni rese da un residente, che era stato avvicinato da una delle vittime che gli chiedeva di poter visionare le immagini del suo sistema di videosorveglianza privato. La successiva attività di indagine, esperita dai militari dell'Arma locale, ha consentito di individuare nella comunità bengalese altre vittime, che decidevano di presentare denuncia.
La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza che coprono l'area comunale, nonché le telecamere di privati cittadini, ha consentito di individuare i veicoli utilizzati dai rapinatori, a carico dei quali veniva eseguita una perquisizione delegata dall'autorità giudiziaria, che ha consentito di rinvenire gli indumenti utilizzati durante gli episodi, nonché un distintivo da Guardia Particolare Giurata che gli stessi mostravano durante le azioni delittuose ed una mazza da baseball in alluminio con la quale minacciavano ed, in alcune circostanze, percuotevano le vittime.