Caserta

Il consigliere regionale Raffaele Aveta interviene per fare massima chiarezza sulla futura programmazione della struttura sanitaria nel comune di Roccaromana, esprimendo profonda soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo strategico fondamentale, rappresentato dalla salvezza e dalla messa in sicurezza del finanziamento pubblico dedicato alla realizzazione dell'opera.

“La certezza delle risorse economiche e la copertura finanziaria dei lavori sono oggi sancite ufficialmente dalla Delibera della Giunta Regionale n. 185/2026. Questo specifico provvedimento di assestamento e razionalizzazione interviene in modo decisivo per salvare l'Ospedale di Comunità, espressamente citato nell’allegato come opera finanziata. Il provvedimento della giunta Fico prende atto dello stralcio di alcuni interventi dai canali diretti del PNRR e ne garantisce la totale e immediata copertura finanziaria alternativa, inserendoli come azioni correttive prioritarie e cantierabili a valere sulle risorse del PR Campania FESR 2021-2027, all'interno dell'Obiettivo Specifico 4.5 – Azione 4.5.1”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Aveta.

“Questo importante atto - continua Aveta - sostituisce la precedente pianificazione e blinda l'intervento, rappresentando il primo e decisivo traguardo di un percorso finalizzato a dotare la comunità locale di un presidio moderno ed efficiente. A seguito del raggiunto obiettivo di evitare il definanziamento dell’opera, si è tenuto, insieme con il sindaco di Roccaromana, un proficuo e approfondito colloquio operativo direttamente con il Direttore Generale dell'ASL Caserta, dott. Limone, il Direttore sanitario Perri, il direttore amministrativo Vitale, il responsabile dell’ufficio tecnico Magnetta, allo scopo di analizzare i dettagli tecnici e definire la serie di attività mediche che dovranno essere programmate all'interno del plesso, andando oltre le semplici etichette del progetto. Nel corso dell'incontro sono state ottenute garanzie precise circa la distribuzione dei servizi: le attività riabilitative – che sono già per natura pienamente comprese nello schema normativo e nelle funzioni degli Ospedali di Comunità – verranno fortemente potenziate e verrà realizzato un polo riabilitativo strategico per l'intero comprensorio”.

“Questo polo - continua il consigliere - assumerà una valenza cruciale grazie alla piena valorizzazione delle prestazioni e dei trattamenti ex art. 26 e 44, fondamentali per la presa in carico globale, il recupero funzionale e il mantenimento delle autonomie dei pazienti complessi, fragili o con disabilità. L'attivazione di questi servizi specialistici genererà ricadute straordinariamente positive per l'intero comprensorio del Montemaggiore e dell’Alto-casertano, garantendo risposte terapeutiche tempestive e percorsi di cura continui direttamente sul proprio territorio, evitando così alla popolazione anziana e alle famiglie lunghi e disagevoli spostamenti verso altre strutture”.

“Dal punto di vista logistico e organizzativo, l'immobile sarà strutturato in modo da ottimizzare gli spazi in base alle diverse esigenze assistenziali. Come concordato con la direzione generale, le attività saranno rigorosamente suddivise su due livelli in modo da non sottrarre spazi alla degenza: un intero piano sarà totalmente dedicato alle attività e ai servizi specialistici del polo riabilitativo ex art. 26 e 44, mentre l'altro piano del fabbricato sarà interamente destinato alle altre funzioni tipiche dell'Ospedale di Comunità per la gestione delle cure intermedie. Questa ripartizione strutturale - conclude Aveta - permetterà di programmare una serie completa di prestazioni pubbliche oggi assenti sul territorio, offrendo alla cittadinanza un punto di riferimento unico capace di unire l'assistenza territoriale specialistica e il ricovero protetto”.