L'Ugl salute Campania esprime fortissima preoccupazione per la grave situazione che sta interessando il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno e per le conseguenze che potrebbero derivare dalla mancata definizione di adeguate misure da parte della Regione Campania.
"Non possiamo accettare che una struttura sanitaria strategica per l'intero territorio casertano e per il litorale domiziano venga lasciata in una condizione di incertezza che mette a rischio sia i livelli occupazionali sia la continuità assistenziale", dichiarano il Segretario Regionale Ugl Salute Campania, Gerardo Marino, e il Segretario Provinciale Ugl Salute Caserta, Marinella Laudisio.
"Parliamo di una realtà che garantisce servizi essenziali di emergenza-urgenza, rappresenta un presidio fondamentale della rete sanitaria regionale e assicura lavoro a oltre mille professionisti tra personale sanitario, tecnico e amministrativo. È inaccettabile che, a fronte delle prestazioni erogate e dell'importante funzione svolta sul territorio, si continui a rinviare una soluzione strutturale che garantisca sostenibilità economica e programmazione certa.»
Ugl Salute punta il dito contro l'inerzia delle istituzioni regionali e chiede l'apertura immediata di un tavolo di confronto con tutte le parti interessate.
«La Regione Campania ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità. Non è tollerabile che siano i lavoratori e i cittadini a pagare il prezzo di scelte amministrative tardive o insufficienti. L'eventuale ridimensionamento o, peggio ancora, la chiusura del Pronto Soccorso rappresenterebbe un colpo durissimo per un territorio già segnato da carenze infrastrutturali e sanitarie.»
I due dirigenti sindacali sottolineano inoltre come la questione non riguardi esclusivamente il destino di una struttura ospedaliera privata accreditata, ma l'intero sistema sanitario provinciale.
«Difendere il Pineta Grande Hospital significa difendere il diritto alla salute di oltre 75 mila utenti che ogni anno si rivolgono alla struttura e salvaguardare il lavoro di centinaia di famiglie. La sanità non può essere governata esclusivamente attraverso logiche contabili quando sono in gioco servizi salvavita, occupazione e tutela delle comunità.»
Ugl Salute annuncia sin d'ora la propria mobilitazione al fianco dei lavoratori e chiede alla Regione Campania e agli organi competenti di adottare con urgenza ogni provvedimento necessario per garantire il mantenimento del pronto soccorso, la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali e la piena continuità dell'assistenza sanitaria ai cittadini.
"Siamo pronti ad attivare ogni iniziativa sindacale consentita, comprese manifestazioni, presidi e mobilitazioni sul territorio, qualora non arrivino in tempi rapidi risposte concrete da parte della Regione Campania. Non resteremo a guardare mentre si mette a rischio il futuro di oltre mille lavoratori e si indebolisce un presidio sanitario indispensabile per l'intera provincia di Caserta. La tutela del lavoro e il diritto alla salute non sono negoziabili".
"Non consentiremo che un presidio fondamentale venga sacrificato sull'altare della burocrazia e dei vincoli economici. Servono risposte immediate, atti concreti e assunzione di responsabilità. I lavoratori e i cittadini attendono fatti, non promesse".