Napoli

 

L'estate 2026 accelera bruscamente e si prepara a investire Napoli e l'intera Campania con la prima vera e prolungata ondata di calore subtropicale. Dopo una breve parentesi di instabilità, da oggi domenica 7 giugno una massa d'aria calda di estrazione nordafricana si insedierà stabilmente sul Meridione, portando con sé afa, tassi di umidità in aumento e un'impennata termica che supererà abbondantemente i trenta gradi. Correnti fresche e temporali sono ormai alle spalle. La pausa è finita: il promontorio anticiclonico africano sta per riprendersi la scena.

Il calendario dell'afa: escalation fino a mercoledì

Se il sabato ha mantenuto condizioni di cielo sereno senza particolari criticità, la giornata di oggi rappresenterà il vero e proprio spartiacque meteorologico della stagione. La progressione delle temperature all'ombra a Napoli e provincia sarà costante e repentina:

Lunedì 8 giugno: Il termometro sale fino a 33°C.

Martedì 9 giugno: Massime diffuse intorno ai 35°C.

Mercoledì 10 giugno: Picco dell'ondata con 36°C percepiti, con valori che potrebbero essere persino superiori nelle zone interne della Campania a causa della conformazione orografica del territorio.

Rischio bollino per le ondate di calore e consigli utili

Con l'aumento dell'umidità e dell'afa, non è escluso che il Ministero della Salute possa inserire Napoli tra le città con bollino di allerta per le ondate di calore nei prossimi bollettini. Consigli per i cittadini: Gli esperti raccomandano di pianificare le attività all'aperto o l'attività fisica esclusivamente nelle prime ore del mattino a partire già da lunedì. È importante idratarsi correttamente ed evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, in particolare per i soggetti fragili come anziani e bambini.

Una tendenza che conferma le anomalie di maggio

Questo exploit estivo non è un fulmine a ciel sereno. Già alla fine di maggio la Campania aveva registrato un'ondata di caldo eccezionale, capace di infrangere diversi record termici mensili in molte stazioni della rete meteorologica regionale. I temporali e le correnti fresche della scorsa settimana avevano dato l'illusione di una tregua, ma i dati confermano che si trattava solo di una parentesi prima del definitivo consolidamento dell'anticiclone africano sul Mediterraneo.