Non ce l’ha fatta Ludovica Limongello, la ragazza di quindici anni rimasta gravemente ferita in un drammatico incidente stradale lo scorso sabato 30 maggio. La giovane è deceduta all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove si trovava ricoverata in condizioni disperate. Da due giorni i familiari, chiusi in un dolore straziante, non vogliono lasciare il nosocomio puteolano, chiedendo che venga fatta piena luce sulla dinamica dei fatti.
La Procura ha aperto un'inchiesta e la svolta nelle indagini è arrivata nelle ultime ore: il giovane conducente della Smart coinvolta nel sinistro è stato ufficialmente indagato con l'accusa di omicidio stradale.
La dinamica dello scontro a via Salvatore di Giacomo
Il tragico scontro è avvenuto pochi minuti prima delle sei del mattino di sabato 30 maggio a Melito, in via Salvatore di Giacomo, a brevissima distanza dall'abitazione della giovane, residente nel quartiere napoletano di Secondigliano. Secondo le prime ricostruzioni, la quindicenne viaggiava a velocità moderata a bordo di uno scooter 50 e stava rientrando a casa quando, in prossimità di una curva, si è consumato l'impatto frontale con la vettura che procedeva nel senso opposto di marcia.
Oggi il conferimento dell'incarico per l'autopsia
Oggi si terrà l'autopsia sul corpo della vittima, un passaggio fondamentale per chiarire le cause esatte del decesso e stabilire le responsabilità. I familiari della giovane si sono affidati all'avvocato penalista Pasquale Sparanese per chiedere giustizia. Per seguire gli accertamenti medico-legali, disposti dopo il conferimento dell'incarico presso il Tribunale di Aversa, la famiglia ha nominato come proprio consulente il dottor Antonio D'Ettore.
Chi conosceva Ludovica la descrive come una ragazza solare, che amava lo studio, la vita e si mostrava sempre rispettosa delle regole. Una vita spezzata troppo presto su cui ora la magistratura cercherà di fare totale chiarezza.