Boscotrecase

Svolta cruciale per la sanità campana e, nello specifico, per l'assistenza d'emergenza della provincia di Napoli. Giovedì 11 giugno 2026 riaprirà ufficialmente il Pronto Soccorso medico-chirurgico dell'Ospedale di Boscotrecase. L'annuncio, atteso da anni da cittadini, sindaci e operatori sanitari del territorio, è stato formalizzato dall'ASL Napoli 3 Sud. L'attivazione del servizio, che avverrà operativamente a partire dalle ore 14:00 del giorno stesso, rappresenta un potenziamento strutturale strategico per l'intera rete dell'emergenza-urgenza dell'area vesuviana.

L'inaugurazione istituzionale all'ombra del Vesuvio

La cerimonia di inaugurazione si terrà la mattina dell'11 giugno alle ore 9:00 presso il presidio ospedaliero. Il taglio del nastro avverrà alla presenza delle massime cariche istituzionali della Regione Campania, guidate dal Presidente Roberto Fico e dal Vicepresidente Mario Casillo. Insieme a loro, presenzieranno il Direttore Generale dell'ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, i sindaci dei comuni interessati, oltre alle principali autorità civili, militari e religiose del territorio.

Il ripristino di questo presidio non è semplicemente un atto formale, ma una risposta concreta alle criticità logistiche che hanno penalizzato l'area negli ultimi anni. Il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Boscotrecase andrà a servire in via diretta un bacino d'utenza stimato in oltre 300mila cittadini, alleviando in modo significativo la pressione e il cronico sovraccarico che hanno finora gravato sui presidi ospedalieri limitrofi.

Una struttura d'avanguardia: la dotazione tecnica e assistenziale

La rinnovata area di emergenza-urgenza è stata interamente riprogettata seguendo i più moderni standard assistenziali, logistici e organizzativi della medicina d'emergenza. L'obiettivo è garantire una presa in carico rapida, sicura e differenziata in base alla gravità del paziente (triage).

La nuova struttura sarà dotata di: 4 postazioni dedicate ai pazienti in codice rosso (alta intensità);  4 postazioni dedicate ai pazienti in codice giallo; 7 postazioni dedicate ai pazienti in codice verde e azzurro; 3 barelle destinate specificamente all'attesa dei pazienti; Strutture ambulatoriali interne: una saletta chirurgica, un ambulatorio ortopedico e un ambulatorio di otorinolaringoiatria.

Focus su inclusione e biosicurezza

Particolare attenzione è stata posta alla medicina protetta e alla sicurezza biologica. All'interno del nuovo reparto è stata predisposta un'area Codice Rosa, un percorso assistenziale e di accoglienza protetto e dedicato esclusivamente alle donne vittime di violenza.

Per il monitoraggio clinico e la stabilizzazione a breve termine, la struttura vanta un'area di Osservazione Breve Intensiva (OBI) con 5 posti letto. Inoltre, per rispondere ai protocolli di biocontenimento, sono presenti 2 posti letto in stanze isolate a pressione negativa, fondamentali per la gestione in sicurezza di pazienti affetti da patologie infettive ad alto contagio.

Le reazioni politiche: "Traguardo fondamentale per le comunità locali"

La notizia della riapertura ha suscitato immediato favore negli ambienti istituzionali regionali. Sulla vicenda è intervenuto Gennaro Saiello, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che in questi anni ha seguito in prima linea l'iter per la riattivazione del presidio.

"La riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Boscotrecase rappresenta un risultato fondamentale per tutta l’area vesuviana", ha dichiarato Saiello. "In questi anni, in Consiglio regionale, abbiamo sostenuto con forza la necessità di restituire piena operatività a questo presidio, raccogliendo le istanze dei territori, dei cittadini e degli operatori sanitari. La rete dell’emergenza-urgenza ha bisogno di un punto di riferimento come questo".

Saiello ha poi evidenziato la vastità dell'area geografica interessata: "Parliamo di un presidio strategico per le comunità di Boscotrecase, Boscoreale, Trecase, Torre Annunziata, Terzigno, Pompei e San Giuseppe Vesuviano. Un’area vasta che in questi anni ha dovuto fare i conti con la chiusura del servizio e con il conseguente sovraccarico degli ospedali limitrofi, con inevitabili difficoltà nella gestione delle emergenze".

Il capogruppo consiliare ha espresso il proprio ringraziamento formale ai vertici della giunta: "Ringrazio il Presidente della Regione Campania Roberto Fico per l’impegno concreto nel rafforzamento della sanità pubblica e per aver posto tra le priorità la restituzione ai territori di servizi essenziali. La sua attenzione ha contribuito a riportare al centro dell’agenda istituzionale una sanità più vicina ai cittadini. Continueremo a seguire da vicino questa fase perché si traduca in un potenziamento reale, stabile e duraturo".

L'impatto sulla rete sanitaria dell'ASL Napoli 3 Sud

Da un punto di vista strettamente organizzativo, l'attivazione del nuovo Pronto Soccorso non andrà solo a beneficio dei residenti dei comuni vesuviani limitrofi, ma fungerà da valvola di sfogo per l'intera rete ospedaliera gestita dall'ASL Napoli 3 Sud. Riducendo i tempi di attesa per le ambulanze e ottimizzando i tempi di ospedalizzazione, la struttura permetterà di offrire un'assistenza di prossimità, più efficiente, rapida e qualificata, riportando i servizi essenziali laddove la richiesta di salute pubblica è più marcata.