Avellino

La fase di stallo si conferma nella vertenza Irpiniambiente. Incontro in Prefettura e prima partecipazione al tavolo per Fausto Picone nella carica di presidente della Provincia di Avellino. Sigle sindacali che rivendicano l’impegno sostenuto a fronte di stipendi non pagati con la raccolta rifiuti che è a rischio: "Siamo stati qua un paio di mesi fa per rappresentare lo stesso problema. - ha spiegato il segretario generale della FIT CISL Irpinia-Sannio, Francesco Codella - Non è cambiato niente. I Comuni continuano a non pagare, continuano a fare affidamenti diretti a società private, senza futuro per questi lavoratori". "Siamo alla canna del gas. - ha sottolineato Nunzio Marotta, segretario provinciale UGL Partecipate Avellino - Non è possibile che si facciano i servizi sui Comuni e i Comuni puntualmente non pagano. I Comuni che sono fuoriusciti sono pronti il giorno 5 a pagare la società, diversamente da Irpiniambiente con tre, quattro anche cinque mesi... quando hanno il tempo pagano".

"Proviamo a smuovere la politica"

Un ultimo appello alla ricerca della sostenibilità e dell’equilibrio, ma soprattutto per la garanzia sugli stipendi: "La questione di Irpiniambiente e la crisi dipendono da numerosi Comuni che sono morosi nei confronti della società e questo è inaccettabile", ha rimarcato Giuseppe Foglia, segretario generale UIL Trasporti Avellino Benevento. "Proviamo smuovere nuovamente la politica. - ha aggiunto Licia Morsa, segretaria generale FP CGIL Avellino - Mettere insieme un po' le parti che sono protagoniste del ciclo integrato dei rifiuti".