"Quanto è accaduto nel carcere di Carinola con 24 ore di altissima tensione, rivolta, violenze ed aggressione ad un agente, è l’avvisaglia di una “calda” stagione estiva che si profila nelle carceri campane".
Così Aldo Di Giacomo, segretario generale con delega per la Campania del F.S.A. C.N.P.P./S.PP. sottolineando che “l’istituto di Carinola ha tutte le caratteristiche di emergenza caratterizzate prima di tutto dalla carenza di organici di polizia penitenziaria, costretta a turni massacranti di lavoro anche di 10-12 ore consecutive.
Il carcere nel Casertano, per numero di aggressioni agli agenti, traffico di droga, numero elevato di detenuti (525) e sottodimensionamento di organico (164 unità, almeno una trentina in meno di quelle previste e una cinquantina in meno di quelle necessarie) è una delle carceri tra le peggiori d’Italia”.
Nel riferire di una visita recente effettuata, Di Giacomo indica alcune priorità: stroncare il commercio al dettaglio di droga direttamente in carcere che è un allarme. Non sottovalutiamo che Carinola è una piazza di spaccio dietro le sbarre. Ma con il personale in servizio, decisamente sottodimensionato, diventa una “missione impossibile”.
Non saranno certo le poche unità tra le nuove assunzioni, programmate peraltro dal 2026 al 2028, a risolvere il problema, perché a mala pena e non in tutti gli istituti riescono a rimpiazzare i posti degli agenti in pensione o in pre-pensionamento o in dimissione.
Di Giacomo - che seguirà direttamente in Campania la situazione dei penitenziari della regione – sottolinea che la prima criticità è quella delle aggressioni e delle violenze contro il personale penitenziario. Parliamo di circa 2000 aggressioni l’anno dei detenuti ad appartenenti al Corpo in tutt’Italia, con una media di 5 al giorno; di queste, almeno un terzo hanno prodotto prognosi di oltre 8 giorni ma in 150 casi sono state superiori ai 20 giorni.
Sempre durante l’anno circa 12mila sono stati gli episodi di resistenza e ingiuria a pubblico ufficiale in carcere. In particolare: oltre 300 in Campania. Di Giacomo – che dall’inizio dell’anno ha intensificato le visite ai penitenziari campani - evidenzia l’impegno a sviluppare nuove iniziative. “Noi, a partire da Carinola, intensificheremo il nostro impegno a tutela del personale e per affermare il controllo dello Stato nelle carceri specie campane, le più difficili d’Europa".