Salerno

Subito dopo la delusione di Brescia sia Serse Cosmi che Daniele Faggiano erano rimasti in città. Troppo forte sia l'amarezza per l'eliminazione ai playoff che l'attesa per conoscere il proprio futuro con la Salernitana. Per Faggiano, architetto della rosa nata con il compito di riprendersi la serie B, l'obiettivo non era stato centrato. Un motivo di riflessione in seno alla società, nonostante il legame pluriennale sottoscritto nello scorso giugno. Una pausa di riflessione vissuta non senza patemi, incassando gradimento anche di altre piazze (Spezia su tutte). Cosmi invece ha voluto prendersi un'altra boccata d'ossigeno da una città che lo ha accolto con stima e lo ha applaudito forte nonostante l'amarezza per la mancata promozione.

Incontro a cena

Dopo la chiamata nel weekend della società per la riconferma, Daniele Faggiano e Serse Cosmi si sono ritrovati ieri in città. Appuntamento a cena nel cuore della city per iniziare a discutere della programmazione e degli obiettivi della prossima stagione. Idee chiare, la voglia di ripartire dal blocco della scorsa stagione ma anche di andare a rafforzare la squadra con innesti nei ruoli chiave. In porta al momento c'è da fare i conti con gli addii di Donnarumma e Brancolini, in difesa Golemic va in scadenza, mentre Arena non ha convinto ed è oggetto di riflessioni. Piacciono sempre Capuano, svincolato dalla Ternana, e Donati, affrontato con il Ravenna nei playoff. E poi c'è il nodo attacco: Ferraris è un pupillo di Cosmi che ne ha chiesto la conferma. Inglese potrebbe dire addio e la Salernitana andrebbe su una nuova punta di esperienza (un'idea può essere Patierno, in uscita dall'Avellino, gemello del gol di Lescano in biancoverde).