Avellino

Corse di moto e auto, periferie terra di nessuno e Autostazione al centro del tema sicurezza in città. E' sos movida sicura ad Avellino dopo l'investimento di Sabrina, la 14enne di Mercogliano, travolta da una moto in via Fariello e l'aggressione con tanto di testata al volto che ha visto ferito un ventenne di Avellino davanti la Solimena.

Piazzale dei Pini terra di nessuno

Ora spunta il caso piazzale dello Stadio, frequentatissimo di notte da giovanissimi che si ritrovano per stare insieme. Nel Video pubblicato all'ex consigliere Comunale Gerardo Rocchetta l'inequivocabile cartolina di una serata fuori controllo tra corse e moto che impennano. 
"Moto che impennano in mezzo alla strada. Auto che sgommano come se fossero in una pista e non in una città - spiega Rocchetta -. Rumori assordanti, comportamenti pericolosi e totale senso di impunità.
E i controlli? Boh. Chi li ha visti?

La denuncia di Rocchetta

La cosa più grave, però, è un’altra: nemmeno i fatti di cronaca degli ultimi giorni sembrano aver insegnato qualcosa. Nemmeno gli incidenti, le risse, gli interventi delle forze dell’ordine, le polemiche e le preoccupazioni dei cittadini sono riusciti a far comprendere che la situazione sta sfuggendo di mano.
Si continua come sempre. Anzi, peggio di prima. Come se nulla fosse accaduto.
Come se ogni episodio fosse soltanto una notizia destinata a durare ventiquattr’ore, per poi essere dimenticata fino al successivo fatto di cronaca.

Il caso periferia

Nel frattempo, chi vive queste zone è costretto ad assistere ogni sera allo stesso spettacolo: regole ignorate, comportamenti pericolosi e assenza di qualsiasi deterrente reale.
E allora la domanda diventa inevitabile: cosa deve ancora accadere perché qualcuno decida di intervenire seriamente?
Perché se neppure ciò che è successo negli ultimi giorni è sufficiente a far scattare controlli costanti e una presenza visibile sul territorio, il messaggio che passa è devastante: si può continuare a fare tutto, tanto non cambia mai niente.
E una città che si abitua all’illegalità quotidiana è una città che sta lentamente rinunciando a farsi rispettare". Conclude Rocchetta.