La Manisa Amelia raggiungerà il Belgio con le prime 7mila tonnellate di scarti dragati dal mare davanti a Bagnoli. Un intervento strategico accelerato in vista della competizione velica dell’America’s Cup 2027. L'obiettivo a lungo termine è tanto ambizioso quanto atteso da decenni: restituire la piena balneabilità a uno dei tratti di costa più complessi, feriti e affascinanti di Napoli.
Le prime analisi condotte sui sedimenti marini hanno rimosso i timori più grandi, confermando l'assenza di rifiuti pericolosi. Secondo quanto comunicato dalla struttura commissariale, i materiali emersi dallo specchio d'acqua sono composti prevalentemente da elementi naturali: sabbia (predominante), ghiaia, argilla e limo. Una notizia estremamente positiva che spiana la strada a una gestione fluida e sicura dei carichi.
Rotta verso il Belgio: logistica a zero impatto urbano
La macchina operativa sta lavorando a pieno ritmo. La motonave cargo “Manisa Amelia” è in viaggio verso il porto di Ghent, in Belgio, dove i materiali dragati verranno conferiti e trattati presso il centro specializzato di recupero e trattamento “RC Ghent”. Serviranno almeno venti viaggi in nave per smaltire gli scarti del dragaggio a mare in corso a Bagnoli.
La scelta di gestire il trasferimento interamente via mare rappresenta un pilastro fondamentale del piano di sostenibilità dell'opera. Questa strategia logistica evita l'impiego di mezzi pesanti su gomma, eliminando alla radice qualsiasi intralcio alla mobilità urbana del quartiere e garantendo il massimo sollievo a una cittadinanza che ha storicamente sofferto la pressione e i disagi dei trasporti via terra nelle ultime settimane.
“Una giornata storica - ha dichiarato il sindaco e commissario straordinario Gaetano Manfredi all'attracco - va avanti con successo il processo di bonifica delle acque, con l’obiettivo della balneabilità. Abbiamo anticipato la bonifica dei fondali grazie all’America’s Cup 2027, ma le operazioni proseguiranno anche oltre le competizioni veliche. È una promessa mantenuta, nell’ottica della sostenibilità ma anche per dare sollievo ai cittadini”.
I numeri e l'architettura ingegneristica dell'opera
I volumi complessivi dell'intervento delineano un'opera ingegneristica di macro-livello: si stima la movimentazione di oltre 100mila tonnellate di sedimenti, che saranno suddivisi in lotti di spedizione periodici da circa 7mila tonnellate per ciascun viaggio navale. Prima di essere imbarcato, il materiale dragato confluisce in un'area di stoccaggio temporanea allestita in cantiere, formata da 8 ampie vasche da 2.500 metri cubi ciascuna. Queste strutture sono dotate di un rivestimento impermeabilizzante in HDPE (polietilene ad alta densità) e di avanzati sistemi di raccolta delle acque di drenaggio, scongiurando qualsiasi rischio di sversamento accidentale nel terreno circostante.
Il dragaggio viene eseguito da imprese specializzate che adottano protocolli tecnologici stringenti per minimizzare l'impatto sull'ecosistema marino. In particolare, vengono impiegati sistemi di rimozione selettiva ad elevata efficienza, progettati per trattenere il sedimento durante la fase di risalita e abbattere la torbidità dell’acqua. Il controllo millimetrico dell'escavo e il rispetto delle quote finali sono costantemente garantiti tramite localizzazione GPS e software ingegneristici dedicati.
A protezione dei recettori ambientali più sensibili, sono state disposte misure di confinamento fisico come apposite barriere protettive (silt curtains) e schermi a bolle d'aria (bubble screen). Un sistema di monitoraggio in continuo registra i parametri di trasparenza dell'acqua: in caso di superamento delle soglie critiche di sicurezza, le procedure prevedono l'immediata sospensione dei lavori. Contestualmente alle attività sui fondali, avanzano anche i lavori per la realizzazione delle nuove scogliere a mare, essenziali per proteggere la linea di costa dalle mareggiate durante lo svolgimento delle regate.
Sinergia istituzionale per il futuro di Napoli
La complessa macchina amministrativa e tecnica è coordinata dalla multinazionale Deme, capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) appaltatore delle opere a mare, in collaborazione con i partner Savarese ed Iterga. Il successo dell'operazione transfrontaliera è il risultato di un fitto coordinamento istituzionale che ha visto cooperare il Commissario Straordinario, la Regione Campania (per gli aspetti legati alla notifica internazionale), l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto di Napoli, il Comando Generale per la sicurezza della navigazione, e i Gruppi Piloti e Ormeggiatori dello scalo partenopeo. Un modello di cooperazione che non solo prepara Napoli alla vetrina mondiale dell'America's Cup, ma traccia la rotta definitiva per la rinascita ambientale e turistica di Bagnoli.
Seduta aperta della Commissione Urbanistica su Bagnoli-Coroglio
Inatnto domani Giovedì 11 giugno, alle ore 12, la Commissione Urbanistica si riunirà presso la sala consiliare in una seduta aperta a cittadini, associazioni e comitati per fare il punto sulla rigenerazione di Bagnoli-Coroglio. L'incontro, si legge in una nota, dà seguito all'impegno assunto con l'ordine del giorno approvato al termine della seduta monotematica su Bagnoli del 3 marzo, che ha affidato al Consiglio comunale un ruolo di indirizzo, garanzia e monitoraggio pubblico del processo di bonifica, anche in vista dell'America's Cup 2027.
Saranno presenti la cicesindaco e assessora all'Urbanistica Laura Lieto, la Struttura Commissariale Bagnoli e l'assessore alla Partecipazione Attiva e all'Immagine della Città Carlo Puca. "L'obiettivo è entrare con la struttura commissariale nel merito dello stato degli interventi, del cronoprogramma delle opere e della gestione dei cantieri - hanno spiegato la presidente del Consiglio comunale Enza Amato e il presidente della Commissione Urbanistica Massimo Pepe - insieme alle realtà del territorio saranno affrontati temi specifici come la messa in sicurezza della colmata, il monitoraggio ambientale e le soluzioni per garantire la piena fruizione pubblica del mare e degli spazi. Sarà, inoltre, oggetto di confronto la gestione delle opere connesse all'America's Cup, con particolare riferimento ai tempi di realizzazione e rimozione delle strutture provvisorie e alla trasparenza dei costi". "Si tratta dell'inizio di un percorso volto a garantire trasparenza su azioni, tempi e costi, rafforzando il ruolo di indirizzo e controllo del Consiglio comunale sulle scelte urbanistiche che riguardano l'area, all'interno di un processo partecipato e continuo di confronto con il territorio", hanno concluso Amato e Pepe.