L'appuntamento è in programma il 14 luglio, quando la Cassazione si pronuncerà sul ricorso delle difese contro la sentenza con la quale,a marzo, la Corte di appello ha confermato le condanne decise nel maggio 2025 per le tre persone di Benevento chiamate in causa dalle indagini del pm Giulio Barbato e dei carabinieri sulle torture di cui sarebbero rimasti vittime tre giovani sanleuciani.
Queste, in particolare, le pene stabilite dal Tribunale e poi ribadite: 9 anni e 5 mesi e 7mila euro di multa ad Antonio Barone, 50 anni, 8 anni e 6mila euro di multa al figlio, Vincenzo Cinque, 27 anni- per entrambi l'avvocato Antonio Leone - e ad Emanuele Ucci (avvocato Massimiliano Cornacchione), 25 anni, accusati a vario titolo di tortura aggravata dalle lesioni , sequestro di persona, rapina e tentata rapina.
Per tutti il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, ed il pagamento di una provvisionale di 5mila euro in favore di ciascuna delle parti civili - un 21enne, un 20enne ed un minore all'epoca dei fatti-, rappresentate dagli avvocati dagli avvocati Fabio Russo, Nazzareno Fiorenza e Luca Cavuoto.
Udienza in Cassazione il 16 giugno, invece, per Ludovico Lepore (avvocati Fabio Ficedolo e Massimiliano Cornacchione), 54 anni, sempre della città, che in appello aveva visto ridotta a 7 anni, 6 mesi e 20 giorni la condanna a 8 anni, 10 mesi e 20 giorni decisa in precedenza con rito abbreviato.