Il 16 giugno è la deadline per l'iscrizione al prossimo campionato di serie C. In casa Salernitana si lavora per completare l'iter. C'è serenità in casa granata mentre altre compagini dello stesso girone sono alle prese con corse contro il tempo. Se per il Crotone si lavora per sbloccarre l'impasse societario, l'allarme stadi invece risuona a Cosenza e per il Savoia.
Il rebus Cosenza
Per il Cosenza c'è da fare i conti con la brutta notizia sulla gestione del San Vito-Marulla, non più ad appannaggio del club. Il Comune di Cosenza, con una delibera dirigenziale, ha disposto la sospensione della convenzione con la società presieduta da Eugenio Guarascio a partire dal 17 agosto 2026. La decisione arriva a seguito di una complessa istruttoria avviata dopo la risoluzione del Consiglio comunale del 14 aprile scorso, approvata in un clima di forte contestazione della tifoseria verso la presidenza. La validità dell’atto è fino al 31 dicembre del 2027. Il club ha indicato il Franco Scoglio di Messina come primo impianto per ottenere il via libera all'iscrizione.
La denuncia del Savoia
Problemi anche in casa Savoia. Il club bianconero aveva scelto lo stadio Patini di Castel di Sangro prima del clamoroso dietrofront. "Quanto accaduto nelle ultime ore ha dell’incredibile - si apre così la nota del club campano -. Lo scorso 2 giugno il Sindaco di Castel di Sangro, Avv. Angelo Caruso, che ringraziamo per la disponibilità e per quanto ha fatto nei confronti del Savoia e della città di Torre Annunziata, aveva manifestato piena apertura all’utilizzo dello Stadio Comunale “Teofilo Patini” per la stagione sportiva 2026/2027. Tale disponibilità è stata formalmente attestata dal Comune di Castel di Sangro. A ciò si aggiungono ben due comunicazioni della Commissione Impianti Sportivi della FIGC che, a seguito del sopralluogo effettuato presso l’impianto, non hanno evidenziato criticità infrastrutturali e hanno confermato l’assenza di elementi ostativi al rilascio del nulla osta relativo ai sistemi e alle procedure di sicurezza.
Nonostante ciò nella giornata di ieri 11/6/2026, la Commissione Provinciale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli ha espresso parere negativo, richiedendo ulteriori adempimenti anche per un impianto con capienza inferiore ai 7.500 posti. Non intendiamo entrare nel merito delle decisioni assunte né alimentare polemiche. Resta tuttavia evidente come questa vicenda apra interrogativi che potrebbero riguardare numerosi impianti utilizzati nel campionato di Serie C. Sappiamo che qualcuno, in queste ore, avrà pensato o sperato che il Savoia si trovasse senza uno stadio idoneo per l’iscrizione al prossimo campionato. A chi coltiva questa speranza diciamo con chiarezza di mettersi l’anima in pace.
La società sta lavorando senza sosta per tutelare i propri diritti e garantire al Savoia la regolare partecipazione al campionato.
Una società di calcio dovrebbe essere impegnata a costruire la squadra, programmare il futuro e lavorare per i propri tifosi. Invece, da settimane siamo costretti a dedicare tempo, energie e risorse a questioni che non dovrebbero competere a noi.
A causa di anni di incuria, ritardi e scelte sbagliate che hanno portato l’impianto cittadino nelle condizioni attuali, stiamo lavorando senza sosta per trovare soluzioni alternative e garantire al Savoia la possibilità di disputare regolarmente il prossimo campionato.
Uno stadio lasciato deteriorare nel tempo, abbandonato e con lavori che procedono in ritardo, ci costringe oggi a svolgere attività e ad affrontare problematiche che dovrebbero essere di competenza di altri. Nonostante tutto, continueremo a fare la nostra parte con senso di responsabilità, determinazione e rispetto verso la città e i nostri tifosi. Fortunatamente oggi Torre Annunziata può contare sulla presenza dello Stato attraverso la Commissione Straordinaria che amministra il Comune. Siamo certi che verrà garantita la massima attenzione affinché tutte le procedure e tutti gli interventi necessari vengano portati avanti nei tempi previsti e nel pieno interesse della città.
Desidero ringraziare personalmente il Prefetto Dott. Gianfranco Tomao per la disponibilità, la sensibilità istituzionale e l’assistenza che sta assicurando al Savoia in questa fase particolarmente delicata. Un supporto che rappresenta un aiuto concreto non soltanto per la nostra società, ma per l’intera città di Torre Annunziata, che merita di tornare ad avere uno stadio all’altezza della propria storia e delle proprie ambizioni.
Noi continueremo a lavorare, giorno e notte, per difendere il nome del Savoia, tutelare i nostri tifosi e garantire un futuro alla nostra città. Le difficoltà non ci hanno mai fermato e non ci fermeranno oggi".