Proseguono i lavori di rigenerazione ubrana nell'area Bagnoli-Coroglio, anche in vista dell'America's Cup 2027. Un processo di bonifica e riqualificazione dell'area, sul quale il Consiglio comunale si è attribuito un ruolo attivo di indirizzo, garanzia e monitoraggio pubblico.
La Commissione Urbanistica, presieduta da Massimo Pepe, si è riunita alla presenza della vicesindaco e assessora all'Urbanistica Laura Lieto, della presidente del Consiglio comunale Enza Amato e dei rappresentanti della Struttura Commissariale Bagnoli, accogliendo anche i cittadini, le associazioni e i comitati territoriali.
Seduta della Commissine Urbanistica su Bagnoli e Coroglio
La seduta ha rappresentato un momento di restituzione pubblica su quanto realizzato finora. È stata l'occasione per ascoltare le istanze di cittadini ed associazioni, che riguardano il futuro dell’area e la richiesta di garanzie sulla salute pubblica e sulla rimozione delle opere temporanee previste per l’America’s Cup.
Il presidente della Commissione Massimo Pepe ha sottolineato che l’amministrazione conferma la propria apertura al confronto e ribadisce la volontà di proseguire nel percorso intrapreso, nel segno della trasparenza e della partecipazione. L'assessora Lieto ha riconosciuto che le critiche nei confronti dell'Amministrazione non erano inattese, sottolineando come la dinamicità della comunità di Bagnoli sia un valore aggiunto da tenere in considerazione.
Il progetto su Bagnoli: 120 ettari di bosco
L'amministrazione ha sottolinato come la visione sull'area mantenga i suoi punti fermi: 120 ettari di bosco e la fruizione integralmente pubblica della costa occidentale antistante l'ex Italsider. Ha poi ricordato che nel 2024 la Commissione VIA/VAS ha rimesso in discussione la rimozione della colmata, una decisione confluita poi in una legge dello Stato, che ha inciso su alcune previsioni del PRARU senza tuttavia scalfirne l'impianto complessivo.
Quel piano, ha precisato Lieto, resta il perimetro entro cui si esercita la possibilità di decisione democratica, ricordando che la materia urbanistica è di competenza del Consiglio comunale, nell'ambito di un processo che incorpora tutte le garanzie di tutela dell'interesse pubblico. Il percorso, ha concluso, non può prescindere dal territorio né dai conflitti che su temi così delicati inevitabilmente si generano: la vera sfida è saperli agire.