Il girone C di Lega Pro è quello dell’equilibrio: in quattro punti sono racchiuse le prime nove della graduatoria, una situazione che definire fluida è poco. Nessuna squadra ha iniziato con le marce alte, la quota primato del Messina (16) è la più bassa dei tre gironi. La Spal, nel gruppo B, ha totalizzato 20 punti (sei vittorie, due pari), il Bassano in quello A, 18 (5 vittorie, 3 pareggi). Ovviamente sia i ferraresi che i veneti sono imbattuti, come i peloritani. L’andamento lento del girone meridionale ha consentito il recupero di chi, come Foggia e Lecce, erano partiti col freno a mano tirato: i satanelli sono a due punti dalla vetta, praticamente azzerato il gap iniziale, i salentini sono già arrivati a quota 12, meno quattro dal Messina. In questo contesto il Benevento “sparagnino” si inserisce come una squadra che non ha ancora mostrato tutti i suoi pregi. Segna poco (peggio hanno fatto solo Catanzaro e Matera), subisce quasi nulla. I numeri dicono che la difesa è il suo reparto migliore nonostante il rovinoso 3 a 0 di Melfi: 5 gol incassati, seconda migliore difesa del campionato (il Messina ha fatto meglio con 3 reti subite), soprattutto 5 partite su otto terminate senza prendere gol. In attesa di trovare la vena realizzativi mai mostrata, la strega si consola con la saldezza difensiva.
Benevento, seconda migliore difesa del campionato
Cinque partite su otto terminate senza subire gol
Redazione Ottopagine