Ha un volto sorridente, disteso e sereno il Cristo sulla croce riportato al suo splendore a "Li pagliare", lungo via Nazionale ad Ariano Irpino.
Il crocifisso versava in condizioni assai precarie, fino a diventare quasi irriconoscibile ormai. Da qui la proposta e il desiderio diventato realtà da parte di Albarosa Pisapia di restaurarlo, coinvolgendo gli abitanti del luogo. E la risposta è stata di quelle davvero emozionanti. Si sono autotassati e hanno ridato un nuovo volto alla cappellina. Ecco il momento dell'inaugurazione.
In poco più di un mese ci ha pensato l'artista e vignettista dalle mani d'oro, Antonio Russolillo a realizzare l'opera a base di acrilico e colore a olio che da oggi è tornata in una delle edicole votive tra le più antiche della città. Lo abbiamo intervistato. Clicca qui per ascoltare le sue parole.
Un'immagine molto bella e rara che ci riporta al famoso "Cristo che sorride" del castello di Javier, Spagna, luogo di nascita di San Francesco Saverio e ad un'altra simile immagine a Bologna nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Un gener di pittura o scultura, di scultura che unisce la morte e la risurrezione, simboleggiando la speranza e la vittoria sulla morte. Altro esempio in Europa: Il Cristo di Lérins (Francia): Situato nell'abbazia dell'isola di Sant'Onorato, poco distante da Cannes.
A benedire la croce è stato il parroco don Antonio Surdi, il quale si è complimentato con la gente del rione a partire da Albarosa e suo marito Gaetano per la lodevole iniziativa. Palpabile l'emozione nelle sue parole.
Ti saluto o Croce santa, che portasti il Redentor, gloria lode onor ti canta, ogni lingua ed ogni cuor. Ed è su questo canto tradizionale che le famiglie hanno accolto il ritorno del crocifisso, affidando a quel volto diverso dal solito, pieno di speranza le intenzioni in modo particolare per ammalati e persone in difficoltà del rione.