Nuovo stadio ad Avellino. A meno di 24 ore dalla presentazione della sua squadra di Governo Nello Pizza, sindaco della Città di Avellino, che per te ha tenuto le deleghe urbanistica, pianificazione del territorio, partecipate e area vasta e valorizzazione delle grandi strutture sportive: stadio Partenio-Lombardi, palazzetto e piscina comunale, apre ufficialmente il dossier-stadio della nuova amministrazione.
La promessa del sindaco: «Faremo di tutto per realizzare lo stadio»
«Abbiamo anche rinnovato la nostra promessa: faremo di tutto per realizzare lo stadio per l'Avellino. Lo faremo insieme alla società oppure, se necessario, come amministrazione. Questi tifosi meritano uno stadio degno della storia e della tradizione dell'Avellino», ha dichiarato Pizza. Che poi si è lasciato andare a un accenno di nostalgia e ambizione: «Non lo diciamo troppo spesso, però questa è una città che vive ancora di quel ricordo e credo che sarà molto bello, negli anni che verranno, ritornare in serie A».
I tempi e i progetti
Sul prossimo incontro con D'Agostino, il primo cittadino ha spiegato che i tempi sono legati all'iter burocratico: «Non ancora, anche perché stiamo aspettando la proclamazione ufficiale. Poi sì, sarà una delle prime cose che faremo: incontreremo il presidente D'Agostino, perché questa è una vicenda che va risolta. Anche lo stadio, in questo momento, non è completamente fruibile. L'Avellino ha ambizioni importanti e dobbiamo fare in modo che la struttura sia all'altezza delle ambizioni della squadra».
La delega agli impianti, scelta strategica di Pizza
La scelta di trattenere personalmente la delega sugli impianti non è passata inosservata. Interpellato sul significato di questa decisione, Pizza non ha usato giri di parole: «Sì, significa impegno. Un impegno preciso affinché queste strutture tornino a essere impianti degni di questo nome, strutture sportive importanti per la città». E ha aggiunto: «Il fatto di aver mantenuto personalmente queste deleghe significa semplicemente che ci sarà un'attenzione ancora maggiore verso queste realtà e la volontà, oltre che la necessità, di fare in modo che tornino a svolgere pienamente il loro ruolo al servizio della comunità».