"Come temevamo la nascita della nuova giunta comunale guidata dal sindaco Nello Pizza delude profondamente le aspettative di voltare pagina e segna, nei fatti, il trionfo della restaurazione politica e amministrativa. Altro che discontinuità: l’esecutivo appena varato si presenta come un minestrone di vecchie glorie, fedelissimi "petracchiani" ed ex esponenti dell'amministrazione Festa. Così in una nota Costantino D'Argenio, Segretario Cittadino - PRC Avellino e Arturo Bonito
Segretario Provinciale Partito della Rifondazione Comunista - Federazione Irpina.
Parliamo di figure già ampiamente coinvolte nel governo cittadino degli ultimi anni, corresponsabili di una gestione che ha prodotto scarsi risultati in passato, distinguendosi per una preoccupante mancanza di trasparenza, in particolare nella gestione delle strutture pubbliche e dei beni comuni della nostra città.
Come Rifondazione Comunista non possiamo non prendere atto del naufragio del progetto legato alla lista "Avellino Città Pubblica", con cui avevamo lavorato ad una proposta alternativa nei tavoli pre elettorali, condividendo la necessità di una spinta di rinnovamento, spinta deflagrata per la scelta di aderire al campo largo in salsa avellinese.
Il prevalere della retorica campolarghista ha alla fine mortificato anche le esperienze civiche più dinamiche, in una logica tutta politicista.
Insomma quella che doveva essere una spinta di rinnovamento a sinistra è affondata subito sotto il peso di veti e bracci di ferro poltronisti. La responsabilità politica di questo fallimento ricade su Sinistra Italiana, che con la complicità silente di Controvento e Si Può ha preferito sacrificare qualsiasi barlume di innovazione sull'altare degli equilibri interni, imponendo anche in questo caso logiche di pura conservazione.
Il sindaco Pizza, in queste prime e cruciali battute del suo mandato, ha dimostrato una scarsissima autonomia politica e una preoccupante mancanza di coraggio e propensione all'innovazione. Invece di guidare il processo, si è fatto guidare dalle correnti e dai vecchi apparati.
Con queste premesse, si finirà per ridare fiato e spazio politico, in tempi rapidi, all'opposizione guidata dall'ex sindaco, che ha gioco facile nel rilegittimarsi.
Il PRC di Avellino continuerà a vigilare dall'esterno, con lo sguardo rivolto esclusivamente agli interessi delle classi popolari, dei lavoratori e della difesa dei beni comuni, contrastando ogni logica di spartizione che continui a penalizzare la nostra città".