Napoli ha fatto da vetrina a un’esperienza che unisce agricoltura, educazione alimentare e identità territoriale. Al DMED Salone Dieta Mediterranea, Diana Cataldo ha raccontato il percorso del Distretto Castagne e Marroni della Campania, progetto dedicato alla valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative dell’entroterra regionale.

L’intervento ha messo al centro il lavoro svolto dal Distretto, riconosciuto come best practice e modello di successo nella promozione delle eccellenze agroalimentari. Un risultato che conferma il valore di un progetto nato per dare nuova forza alla filiera castanicola campana, collegando produzione, cultura del cibo, salute e comunità.

La castagna entra nelle scuole

Uno dei passaggi più significativi dell’esperienza illustrata da Diana Cataldo riguarda il percorso avviato nelle scuole. In questi anni il Distretto Castagne e Marroni della Campania ha incontrato centinaia di bambini e ragazzi per raccontare la castagna non soltanto come prodotto della tradizione, ma come alimento sano, nutriente e pienamente attuale.

È proprio nelle nuove generazioni che il progetto individua una delle sue sfide più importanti. Costruire consapevolezza significa seminare oggi conoscenza, attenzione alla qualità del cibo e corretti stili alimentari, affinché possano diventare domani scelte più mature e responsabili.

Una filiera che guarda al futuro

La presenza al DMED ha confermato come la valorizzazione della castagna campana non passi solo dalla promozione del prodotto, ma da una narrazione più ampia. La castagna diventa parte di un racconto che tiene insieme salute, ambiente, economia locale, memoria rurale e dieta mediterranea.

Il claim che accompagna il progetto, Mangia sano, vivi meglio, scegli la castagna, sintetizza questa visione. Non uno slogan isolato, ma la traccia di un lavoro che punta a rendere la castagna un alimento riconoscibile anche per il suo valore nutrizionale e per la sua capacità di parlare ai consumatori di oggi.

Il valore di una best practice

Il riconoscimento ottenuto a Napoli rafforza il ruolo del Distretto Castagne e Marroni della Campania come esperienza capace di valorizzare le aree interne e le loro produzioni identitarie. La castagna, in questa prospettiva, non è soltanto un prodotto tipico, ma uno strumento educativo, culturale ed economico.

Il percorso raccontato da Diana Cataldo dimostra come una filiera possa diventare motore di consapevolezza, soprattutto quando riesce a coinvolgere scuole, produttori, istituzioni e territori. È da questa alleanza che può nascere un modello stabile di promozione, capace di trasformare un patrimonio agricolo in una risorsa contemporanea per tutta la Campania.