di Paola Iandolo
Accusato di revenge porn nei confronti dell'ex: tutto da rifare. Gli atti sono stati dichiarati nulli e sono stati rispediti in Procura, che dovrà notificare nuovamente l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Il giudice monocratico Fabrizio Ciccone, non ha potuto fare altro che accogliere l’eccezione di nullità degli atti compiuti dopo l’accertamento tecnico sui telefoni eseguito dalla Polizia Postale e, sollevata dall'avvocato penalista Carmine Ruggiero, difensore del trentacinquenne della provincia di Avellino indagato con le pesanti accuse.
Atti nulli per mancate notifiche
In quella sede il suo assistito aveva nominato di fiducia il penalista Ruggiero. Da quel momento, come rilevato dalla difesa in aula, non erano stati notificati gli atti relativi alla chiusura delle indagini, la richiesta di rinvio a giudizio e lo stesso rinvio a giudizio del trentacinquenne. Questo è il motivo per cui tutti gli atti compiuti sono stati dichiarati nulli.
La vicenda, ricostruita dalla Polizia Postale di Avellino dopo la denuncia della vittima, si riferisce a foto e video pubblicati a partire dal settembre del 2023 su alcune piattaforme social da un trentacinquenne, dopo che era finita la relazione con la sua fidanzata. La ragazza aveva saputo che circolavano foto su gruppi Telegram e aveva ricevuto molestie dal momento che era finita la relazione. Così aveva deciso di denunciare tutto alla Polizia Postale. Ora si attende un nuovo avviso di chiusura delle indagini.