Napoli

 Il calciomercato del nuovo Napoli di Massimiliano Allegri deve ancora entrare nel vivo, ma le grandi manovre intorno alla rosa azzurra sono già cominciate. Al centro dei primi intrighi estivi c'è il destino di Lorenzo Lucca. Il centravanti, di rientro all'ombra del Vesuvio dopo l'esperienza in Premier League con la maglia del Nottingham Forest, è diventato l'oggetto del desiderio di mezza Serie A, con il Bologna in prima fila pronto a riallacciare i fili di una storia d'amore mai nata.

Tutto il futuro del gigante piemontese, però, ruota attorno a un unico e fondamentale fattore: le valutazioni di Max Allegri. Sarà il tecnico livornese, atteso a brevissimo dall'annuncio ufficiale sulla panchina partenopea, a stabilire se Lucca potrà rappresentare una risorsa utile e una valida alternativa tattica nel suo scacchiere o se, al contrario, sarà preferibile dare il via libera a una nuova cessione.

Il corteggiamento infinito del Bologna e l'incastro Dallinga

Per gli emiliani, Lucca è un vecchio pallino che risale addirittura al 2022, quando il giocatore preferì il fascino dell'Ajax (un rifiuto che, ironia della sorte, spinse poi il Bologna a scommettere su Joshua Zirkzee). Dopo un timido tentativo lo scorso gennaio, bloccato dalla mancata partenza di Thijs Dallinga, il direttore tecnico Giovanni Sartori è pronto a tornare alla carica.

La chiave di volta dell'operazione si chiama proprio Dallinga: l'attaccante olandese, reduce da una stagione opaca tra problemi fisici e prestazioni altalenanti, è tornato con decisione nei radar del Valencia. Il Bologna valuta il suo cartellino intorno ai 10 milioni di euro più bonus: una sua partenza sbloccherebbe immediatamente lo spazio – e i fondi – per l'assalto al centravanti di proprietà del Napoli.

Formula e concorrenza: la posizione del Napoli

La bottega di Aurelio De Laurentiis, si sa, è storicamente cara. Il Napoli valuta il cartellino di Lucca una cifra vicina ai 35 milioni di euro, una richiesta considerata decisamente fuori portata dalle pretendenti per un acquisto a titolo definitivo. Per questo motivo, il Bologna – così come il Genoa di Daniele De Rossi, la Lazio e la Fiorentina – punta a impostare la trattativa sulla base di un prestito iniziale, rimandando ogni discorso sul riscatto al futuro.

Dal canto suo, il Napoli non ha alcuna fretta. La dirigenza azzurra, forte del contratto del giocatore, non intende fare sconti né muovere passi affrettati prima del summit definitivo tra il direttore sportivo Giovanni Manna e il nuovo allenatore.

Se Allegri dovesse intravedere nel classe 2000 le caratteristiche giuste per il suo classico gioco di sponde e protezione della palla, Lucca potrebbe clamorosamente restare in Campania come vice-Højlund. In caso contrario, si scatenerà un'asta al rialzo, con il Bologna pronto a far valere i propri anni di corteggiamento.