Giorgia Meloni accoglie Sanae Takaichi a Villa Doria Pamphilj e rilancia l’asse tra Italia e Giappone alla vigilia del G7 di Evian. Il bilaterale tra la presidente del Consiglio e la premier giapponese, durato circa un’ora e seguito da un confronto allargato alle delegazioni, ha confermato una sintonia politica costruita negli ultimi mesi e diventata sempre più rilevante nel quadro internazionale. Roma e Tokyo, ha spiegato Meloni, sono “naturalmente alleati strategici” e sono destinati a lavorare insieme sui dossier chiave della difesa, dello spazio, della sicurezza economica, della ricerca, dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale.
La guerra nel Golfo e il dossier Hormuz
Il colloquio si è aperto sullo sfondo dell’accordo raggiunto tra Washington e Teheran per la fine delle operazioni belliche nel Golfo. Meloni ha espresso soddisfazione per il memorandum, condivisa dalla leader giapponese, e ha ricordato l’adesione del Giappone al comunicato congiunto diffuso da Italia, Regno Unito, Francia e Germania dopo l’intesa. Al centro del confronto anche la riapertura dello Stretto di Hormuz e la necessità di garantire la libera navigazione dei mari, tema destinato a entrare nell’agenda del vertice di Evian.
Per Italia e Giappone, Paesi fortemente esposti alla stabilità delle rotte commerciali ed energetiche, la sicurezza marittima resta un punto politico e strategico. Il messaggio che arriva da Villa Pamphilj è quello di una cooperazione più stretta dentro un contesto globale che cambia rapidamente e che impone risposte coordinate tra democrazie industriali.
Ucraina, sostegno a Kiev e critica a Mosca
L’altro grande fronte internazionale discusso dalle due leader è la guerra in Ucraina. Meloni ha sottolineato la piena convergenza con Tokyo sulla necessità di una “pace giusta e duratura” dopo l’“inaccettabile aggressione russa”. Al G7, ha annunciato la premier, l’Italia ribadirà con fermezza il sostegno a Kiev.
La presidente del Consiglio ha poi rivolto un nuovo attacco a Mosca, richiamando i brutali attacchi russi contro i civili e contro simboli millenari della cristianità e parti del patrimonio Unesco. In questo quadro, ha osservato, l’Occidente non può volgere lo sguardo altrove. La posizione condivisa con il Giappone conferma il valore politico della partnership anche oltre il perimetro indo-pacifico, dentro una lettura comune dell’ordine internazionale fondato sul diritto.
Instabilità sistemica e cooperazione
Nelle dichiarazioni alla stampa, Meloni ha dedicato una sottolineatura all’instabilità che “oggi è diventata sistemica nel mondo”. È proprio in questo scenario, segnato da continue tensioni geopolitiche, che Italia e Giappone scelgono di stringere ancora di più la loro cooperazione.
Le due leader seguono con le stesse lenti i principali focolai di instabilità mondiale e condividono preoccupazioni comuni. La risposta, ha insistito Meloni, è la “traiettoria della cooperazione”, da rafforzare imprimendo maggiore forza alla partnership strategica. Per la premier italiana, questo è anche il modo più serio per dare significato al 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
Gli obiettivi fissati a Tokyo
Il vertice romano è servito anche a verificare gli impegni assunti lo scorso gennaio a Tokyo, durante la visita del capo del governo italiano. Meloni ha rivendicato il raggiungimento degli obiettivi fissati allora, sottolineando con tono soddisfatto il rapporto costruito con Takaichi, definita “un’amica” e “un leader pragmatico e concreto”.
Sul piano bilaterale, gli annunci principali sono tre. La prossima riunione dell’Italy-Japan Business Group si terrà in Italia, dopo quella appena svolta a Nagoya. Il Global Combat Air Programme, il progetto per il caccia di sesta generazione che coinvolge Italia, Giappone e Regno Unito, entra in una fase operativa. Infine, viene avviata una nuova stagione di programmi di cooperazione italo-giapponese sullo spazio.
Difesa, industria e spazio
Il Gcap rappresenta il dossier più sensibile sul piano industriale e militare. Meloni ha confermato che Roma e Tokyo hanno continuato a lavorare fianco a fianco su un programma strategico che coinvolge anche Londra e che mira allo sviluppo dei futuri caccia di sesta generazione. Il passaggio alla fase operativa dà al progetto una dimensione più concreta e conferma la crescente integrazione tra le filiere della difesa dei tre Paesi.
Dopo la colazione ufficiale offerta in onore della premier giapponese, Palazzo Chigi ha reso nota anche l’adozione di una dichiarazione congiunta sulla cooperazione spaziale. Il documento punta a rafforzare il lavoro tra le rispettive Agenzie spaziali, promuovere nuove sinergie tecnologiche e scientifiche e favorire partenariati industriali strategici. Le due leader hanno accolto con favore anche i risultati delle prime consultazioni bilaterali sullo spazio, svolte a Tokyo il 28 e 29 maggio, nel quadro del Piano d’azione 2024-2027.
Il messaggio verso il G7
Il bilaterale di Roma consegna al G7 di Evian un asse italo-giapponese più definito, fondato su sicurezza, industria, tecnologia e stabilità delle rotte globali. Nel momento in cui il Golfo, l’Ucraina e l’Indo-Pacifico restano al centro delle tensioni internazionali, Meloni e Takaichi scelgono di presentarsi come partner allineati e operativi.
La cooperazione tra Italia e Giappone non viene più descritta soltanto come una relazione diplomatica tradizionale, ma come una piattaforma strategica. Difesa comune, spazio, intelligenza artificiale, sicurezza economica e commercio diventano così i capitoli di una partnership che punta a pesare di più dentro il confronto tra grandi potenze.