Salerno

I risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) per il quinquennio 2020-2024 hanno evidenziato un importante avanzamento dell’Università degli Studi di Salerno. L’indicatore IRAS1_2, che misura la quantità e la qualità della ricerca sviluppata dai Ricercatori e dai Docenti dell’Ateneo, colloca UniSA al 17° posto tra i 61 Atenei statali, al 4° posto tra i grandi Atenei nazionali e al 2° posto nel Mezzogiorno, sempre nel cluster dimensionale delle grandi Università. L’esito della VQR risulta particolarmente significativo per l’Università di Salerno, perché riporta un avanzamento di quattro posizioni rispetto al precedente esercizio di valutazione nazionale (VQR 2015-2019). 

Lo rende noto l'ateneo in un comunicato stampa.

L’analisi del parametro R1_2, indicatore della qualità della ricerca, restituisce il quadro delle performance particolarmente positive della Ricerca UniSA nei singoli ambiti scientifici. In particolare, nelle specifiche aree di riferimento e classi dimensionali, l’area dell’Ingegneria Civile e Architettura è al vertice in Italia e quella delle Scienze agrarie e veterinarie è al 2° posto. Altri risultati significativi si ritrovano nell’area delle Scienze Mediche e nell’Ingegnera Industriale e dell’Informazione, rispettivamente al 5° e 7° posto nelle proprie aree scientifiche. Da evidenziare anche il buon posizionamento delle Scienze fisiche (9° posto).

Livelli di eccellenza si riscontrano anche dall’analisi dell’indicatore R3, che valuta la qualità dei prodotti della ricerca conferiti da Ricercatori e Docenti che hanno conseguito il dottorato presso UniSA prima dell’avvio del proprio percorso accademico. L’indicatore, relativo alle specifiche aree di riferimento e alle classi dimensionali, esprime sinteticamente il livello di qualità della formazione post-laurea e la capacità dell'Ateneo di preparare i giovani Ricercatori. Per questo indicatore, a livello nazionale, Ingegneria Civile e Architettura è al vertice in Italia insieme alle Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche (1° posto) nei rispettivi specifici ambiti; le Scienze economiche e statistiche al 3°; le Scienze chimiche e le Scienze mediche al 4° posto; le Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche al 6° e le Scienze matematiche e informatiche al 7° posto.

Infine, l’indicatore R5, che rappresenta la dimensione media dei progetti finanziati da Enti internazionali (es.: progetti europei), posiziona l’Università di Salerno al 12° posto tra tutti gli Atenei statali, al 2° posto come Ateneo del Mezzogiorno e al 4° tra gli Atenei dell’Italia Centro-Meridionale. Il parametro R5 è un ulteriore indice della qualità della ricerca svolta presso l’Università di Salerno, che attesta la capacità di attrarre fondi di finanziamento per lo sviluppo di ricerche di interesse internazionale.

“Dall’analisi d’insieme degli indicatori emerge un quadro molto soddisfacente per il nostro Ateneo - ha dichiarato il rettore Virgilio D’Antonio - Questo risultato mostra il livello di maturità raggiunto dalla nostra comunità accademica, esprimendo una dimensione scientifica solida e di qualità in ambito nazionale e internazionale. L’impatto della Ricerca sulla Formazione passa dalla forte integrazione con l’innovazione scientifica in tutti gli ambiti di un Ateneo come il nostro a forte connotazione interdisciplinare. Questo scambio è favorito dalla configurazione stessa del Campus universitario. I nostri studenti hanno la possibilità di entrare in contatto con conoscenze e metodologie sempre aggiornate, alimentate da risultati scientifici di qualità”.

“In linea con le università più avanzate - aggiunge il delegato alla Ricerca Cesare Pianese - l’Università di Salerno persegue un approccio di Research University, fondato su una forte integrazione tra Didattica, Ricerca e Terza Missione. Tale paradigma favorisce la generazione e la trasmissione delle conoscenze attraverso attività di ricerca di frontiera o applicata, sviluppata dai propri docenti con il supporto di giovani ricercatori e dottorandi in laboratori all’avanguardia, nell’ambito di progetti competitivi nazionali e internazionali e in collaborazione con imprese, istituzioni pubbliche e reti scientifiche globali”.