Montoro

La CGIL di Salerno, insieme alle categorie  FILT e la FILLEA, esprimono forte preoccupazione per le condizioni di congestione che quotidianamente interessano il raccordo autostradale Salerno–Avellino, una delle principali arterie della mobilità provinciale e regionale, sempre più spesso teatro di rallentamenti, code e criticità che incidono sulla sicurezza stradale, sulla qualità della vita dei cittadini e sull'efficienza del sistema economico territoriale.

Caos raccordo

A lanciare l'allarme sono il segretario generale della CGIL Salerno, Antonio Apadula, la segretaria generale della FILT CGIL Salerno, Carmen Morra, e il segretario generale della FILLEA CGIL Salerno, Vito Grieco, che chiedono un'accelerazione concreta degli interventi di adeguamento dell'infrastruttura.

L'estate, l'aumento del traffico

«Il raccordo Salerno–Avellino rappresenta una delle principali porte di accesso al territorio provinciale e regionale – dichiarano Apadula, Morra e Grieco –. Ogni giorno migliaia di lavoratrici e lavoratori pendolari, studenti universitari, mezzi commerciali e operatori della logistica affrontano una situazione sempre più difficile, caratterizzata da tempi di percorrenza imprevedibili e condizioni che spesso compromettono sicurezza ed efficienza».

La preoccupazione cresce ulteriormente in vista della stagione estiva, quando all'ordinario traffico pendolare si aggiungeranno i consistenti flussi turistici diretti verso la Costiera Amalfitana, il Cilento e le principali località del Mezzogiorno.

«Siamo di fronte a un'infrastruttura strategica per l'intero Sud Italia – proseguono i tre segretari –. Il raccordo collega il porto di Salerno, l'aeroporto Costa d'Amalfi, l'Università degli Studi di Salerno, le aree industriali e produttive della Valle dell'Irno e le principali direttrici autostradali nazionali. La sua efficienza non riguarda soltanto la mobilità locale, ma incide direttamente sulla competitività delle imprese, sulla logistica e sulle prospettive di sviluppo del territorio».

Subito soluzioni

CGIL, FILT e FILLEA ritengono pertanto non più rinviabile l'avvio degli interventi di ampliamento e potenziamento dell'arteria, a partire dalla realizzazione della terza corsia fino a Mercato San Severino.
 «Le risorse necessarie risultano già individuate nell'ambito degli strumenti di programmazione infrastrutturale nazionale – concludono Apadula, Morra e Grieco –. È necessario passare rapidamente dalla fase della programmazione a quella dell'attuazione, garantendo tempi certi, procedure rapide e un cronoprogramma trasparente. Investire sul raccordo Salerno–Avellino significa investire sulla sicurezza, sul lavoro, sulla mobilità sostenibile e sul futuro dell'intera provincia di Salerno».


Il raccordo una priorità 


L'organizzazione sindacale chiede infine alle istituzioni competenti, ad ANAS e al Governo di considerare il completamento dell'opera una priorità strategica, assicurando un costante monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi e una puntuale informazione ai cittadini e alle parti sociali.