Portici

Si è concluso con una condanna a 14 anni di reclusione il processo di primo grado a carico di un uomo di 79 anni, residente a Portici (Napoli), accusato di aver abusato delle nipotine gemelle di soli sei anni. La sentenza è stata emessa oggi dal Gup del Tribunale di Napoli, Fabio Provvisier, al termine del rito abbreviato.

La vicenda: dalle confidenze alla denuncia

I fatti, che hanno sconvolto la comunità vesuviana, risalgono all'estate del 2025, quando l'uomo fu arrestato dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco. L’incubo per le due bambine è emerso grazie alla loro capacità di confidarsi con la zia e la nonna materna. Immediata è scattata la denuncia da parte dei genitori delle piccole, assistiti dall'avvocato Maurizio Capozzo.

L'orrore documentato

Oltre alle violenze sessuali, il 79enne dovrà rispondere dell’accusa di produzione di materiale pedopornografico. Nel corso delle indagini, infatti, i periti informatici della Procura hanno rinvenuto sul cellulare dell'uomo diverse fotografie ritraenti gli abusi subiti dalle piccole. Prove inconfutabili che hanno portato il giudice ad accogliere pienamente le richieste della Procura, rappresentata dal sostituto procuratore Barbara Aprea.

La sentenza e il commento del legale

Oltre alla detenzione, il Tribunale ha disposto per l'imputato il pagamento di un risarcimento danni quantificato in 200mila euro, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 30mila euro. "È una sentenza che pone fine a una vicenda giudiziaria, ma non certamente a quella umana", ha dichiarato l'avvocato Maurizio Capozzo al termine dell'udienza. "Queste bambine porteranno per tutta la vita i segni indelebili di questa orribile esperienza". Si chiude così, sul piano processuale, un capitolo drammatico che ha visto le istituzioni agire con celerità per tutelare le giovanissime vittime.