Un guasto alla linea elettrica ha paralizzato per ore uno dei principali assi ferroviari italiani. Dalle 10.20 di mercoledì 17 giugno la circolazione sull’Alta velocità Milano-Bologna è stata sospesa tra Melegnano e Piacenza, provocando ritardi, cancellazioni e limitazioni di percorso con ripercussioni fino a Roma e Napoli.
I tecnici di Rete ferroviaria italiana sono intervenuti per ripristinare l’alimentazione e verificare le condizioni dell’infrastruttura. Nel frattempo, una parte dei treni ad Alta velocità è stata instradata sulla linea convenzionale, con un aumento dei tempi di percorrenza compreso tra 90 e 120 minuti. Le conseguenze reali, per alcuni convogli, sono state però molto più pesanti.
L’incendio lungo i binari
Al problema elettrico si è aggiunto un incendio di sterpaglie divampato lungo la ferrovia nel Lodigiano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Lodi e il personale del distaccamento volontario di Sant’Angelo Lodigiano, con autobotti e moduli antincendio boschivo.
Le fiamme sono state contenute e spente. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio potrebbe avere provocato il cedimento della linea aerea di alimentazione, ma la dinamica tecnica resta sottoposta agli accertamenti di Rfi.
Per ragioni di sicurezza un Frecciarossa è stato fermato e i passeggeri sono stati evacuati senza conseguenze. Non risultano persone ferite.
Passeggeri bloccati al caldo
Due treni dell’Alta velocità sono rimasti fermi per ore nella campagna lodigiana. Su alcuni vagoni l’interruzione dell’alimentazione ha comportato anche lo spegnimento dell’aria condizionata e il blocco delle porte elettriche delle toilette.
Particolarmente difficile la situazione a bordo di un treno Italo partito da Roma Termini alle 7.30 e atteso a Milano Centrale alle 10.45. Il convoglio è rimasto immobilizzato alle porte di Lodi, con i viaggiatori impossibilitati a scendere e informazioni inizialmente frammentarie sui tempi di ripartenza.
Dopo oltre tre ore il treno è stato riportato verso Piacenza e successivamente instradato su un altro binario per raggiungere Milano. L’arrivo è avvenuto poco prima delle 16, con un ritardo vicino alle cinque ore. A bordo è stato richiesto anche l’intervento di eventuali medici o infermieri dopo il malore accusato da un passeggero.
Cancellazioni e ritardi a Bologna
La sospensione della linea ha avuto effetti particolarmente pesanti nel nodo di Bologna Centrale, dove numerosi viaggiatori sono rimasti in attesa davanti ai tabelloni degli arrivi e delle partenze.
Nel corso della giornata sono stati segnalati almeno sette treni cancellati e decine di collegamenti con ritardi superiori a un’ora. Il Frecciarossa 9311 diretto a Torino ha accumulato circa 280 minuti, mentre altri convogli di Trenitalia e Italo hanno superato le due ore di attesa.
Le ripercussioni hanno coinvolto non soltanto i collegamenti tra Milano e Bologna, ma l’intera dorsale dell’Alta velocità. I ritardi si sono propagati verso Firenze, Roma, Napoli, Torino e le altre destinazioni servite dai treni che attraversano il tratto interessato dal guasto.
La riprogrammazione dei collegamenti
Durante l’intervento tecnico le imprese ferroviarie hanno avviato la riprogrammazione dell’offerta. Alcuni treni sono stati cancellati per l’intero percorso, altri limitati a stazioni intermedie o deviati sulla rete tradizionale.
I disagi hanno interessato anche Intercity e Regionali, costretti a condividere parte della linea convenzionale con i convogli dell’Alta velocità deviati. L’aumento del traffico sugli stessi binari ha prodotto ulteriori rallentamenti e difficoltà nella gestione delle precedenze.
Rimborsi per i viaggiatori
Di fronte alla portata dell’interruzione, Trenitalia ha disposto il rimborso integrale dei biglietti per i passeggeri coinvolti. Restano inoltre applicabili le forme di indennizzo previste per i ritardi, secondo il tipo di servizio utilizzato e il tempo effettivo registrato all’arrivo.
I viaggiatori devono conservare il titolo di viaggio e controllare lo stato della propria corsa attraverso i canali ufficiali delle compagnie. Anche dopo il ripristino dell’infrastruttura saranno necessarie diverse ore per riassorbire i ritardi accumulati e riportare progressivamente alla normalità la circolazione.
Il guasto riapre il confronto sull’affidabilità della rete ferroviaria e sulla gestione delle emergenze lungo la dorsale nazionale. Un problema concentrato in pochi chilometri ha prodotto conseguenze sull’intero sistema, lasciando migliaia di passeggeri nelle stazioni o a bordo di convogli fermi per ore.